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cosa c'è dentro wal...
 

cosa c'è dentro wall box  

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(@p966225)
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ho letto i vari manuali disponibili e mi resta una domanda di fondo: cosa fa, di suo, la wall box?

è tutto sempre utile?

supponiamo di non avere bisogno di caricare più auto e quindi delle caratteristiche Master-Slave;

supponiamo di decidere una volta per tutte che corrente diamo per la ricarica, esempio 20 Amp per circa 4,5 kW e teniamo fisso il selettore su tale valore;

supponiamo di avere già un cavo idoneo a far transitare una tale corrente (come quelli che sono al seguito di una Model 3, per esempio).

 

Cosa resta della wall box per motivarne l'acquisto?

Potrei fare le stesse poche cose con una presa comprata da un grande negozio di Elettroforniture industriali, montata a valle dell'interruttore magnetotermico e differenziale tipo A?

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(@maxtesla)
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è l'utilizzatore, cioè il "carico" che decide quanta corrente prendere...

la wall box parla con il mezzo, il mezzo decide quanto prendersi in base a quello che la wallbox gli dice che può erogare come massimo disponibile.

è sempre "necessaria" in quanto l'auto non sa quanta corrente può passare, di volta in volta le stazioni hanno i loro limiti che sono differenti.

Questo permette di avere correnti di assorbimento diverse in base al tipo di stazione.

 

Risposta
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(@bruno60)
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Salve a tutti. Mi intrometto nella discussione e pongo quindi una domanda.
Se io nel mio box faccio arrivare una linea elettrica dedicata, dei classici 3kw (sapendo i relativi tempi di ricarica) con un contratto che fa pagare poco la notte e ricarico solo la notte:

1) è possibile dire alla macchina di caricare solo da un'orario ad un altro?

2) la wallbox non mi serve perchè la linea è dedicata alla macchina.

 

Risposta
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(@maxtesla)
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necessita sempre di wallbox o caricatore "mobile". è indispensabile l'elettronica interna per dire alla macchina di "caricare".

 

Risposta
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(@thedream)
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Il Wall Charger é un apparecchio che fa più cose, in parte già indicate nelle risposte precedenti.

La prima cosa che fa é permettere il collegamento elettrico fisico fra la casa e l'auto. Le automobili elettriche in Europa sono ora dotate della presa standard chiamata "Tipo 2", quindi il Wall Charger fa da interfaccia fisica fra i 3 fili (5 per la trifase) che abbiamo nell'impianto elettrico di casa e l'auto. Questi fili NON sono collegati direttamente alla spina Tipo 2 ma passano in un relais; questa è una norma di sicurezza: quando é staccata, sulla Tipo 2 NON c'è alcuna tensione e anche toccando i poli quindi NON si resta fulminati. Questa è una SICUREZZA. Anche l'UMC dato in dotazione con l'auto si comporta così.

La seconda cosa che fa é controllare lo stato dell'impianto e la relativa messa a terra.

La terza cosa che fa é comunicare con l'auto, ossia dare informazioni circa il livello della tensione (Volt) e la massima corrente prelevabile (A disponibili); l'auto a sua volta comunica lo SoC della batteria (%), la temperatura (°C o °F) e altre informazioni che fanno poi decidere al Wall Charger di fornire o meno l'energia all'auto, la quale controlla la carica comunicando di continuo con il Wall Charger, Per esempio lo stato delle ventole, la tensione, ... Se per un qualsiasi motivo (tensione che diminuisce troppo, temperatura che sale, ventilatore che non funziona, ...) c'è un problema, il Wall Charger smette di erogare energia. Tutte queste comunicazioni avvengono tramite i due piccoli pin in alto della Tipo 2. I 5 grossi sono la messa a terra (al centro) con di fianco ai lati L1 e N, i due sotto sono L2 e L3.

Come detto, tutte queste funzioni sono eseguite esattamente nello stesso modo anche dall'UMC, con la differenza che l'UMC 1 funziona solo fino a un massimo di 11 kW (trifase) e l'UMC 2 é solo monofase.

Tutto sta nel sapere cosa vuoi fare/avere tu: se ti basta caricare in monofase e non ti scoccia di estrarre e riporre di continuo l'UMC usa quello, se vuoi caricare in trifase e/o vuoi avere la comodità di arrivare a casa e avere pronta la spina da infilare nell'auto opta per il Wall Charger..

Per rispondere alle varie domande:

- non si può andare direttamente da una presa di corrente all'auto, anche se dedicata: ci vuole sempre un "qualcosa" in mezzo, sia esso un UMC, un Wall Charger o un altro apparecchio che comunica appunto con l'auto.

- sulle Tesla si può impostare l'orario di inizio carica (risoluzione 30 minuti) ma non la fine carica. Si può però dire fino a che SoC (%) deve arrivare a caricare. Esempio: so che l'auto carica circa il 2% all'ora, voglio caricare solo fra le 21:00 e le 6:00 e lo SoC dell'auto é al 45%. Imposto inizio carica alle 21:00 e limite carica a 63%. Durante le 9 ore caricherà ca. il 18% arrivando a spegnersi attorno alle 6:00. ATTENZIONE: questo calcolo non é preciso, tutto dipende dalle temperature, in inverno per esempio potrebbe metterci anche molto di più a raggiungere il 63%. Se si viaggia molto e tutte le mattine serve l'auto carica optare per un contatore trifase dedicato potrebbe essere interessante.

 

 

Risposta
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(@matte)
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Mi aggiungo anche io con altre info:

Non si può ricaricare l'auto elettrica con un cavo 'diretto' tipo collegando un connettore tipo 2 direttamente alla linea che hai predisposto per la ricarica.

Il cavo mennekes (quello in dotazione con M3) potrebbe sembrare un cavo diretto ma, nel connettore tra la terra e il PP (uno dei 2 pin di segnale) c'è una resistenza (di un valore fisso in base alla massima corrente sopportata dal cavo) che viene rilevata dall'EPC (sarebbe il 'cervello' lato colonnina o wall charger che sia) il quale poi dialogando con l'auto ne determinerà la corrente massima erogabile.

Addirittura all'interno dei vari adattatori UMC Tesla è presente una sonda di temperatura come ulteriore protezione.

Qua potete trovare una dettagliata spiegazione del funzionamento dell'EPC.

Matte, ho rimosso l'ultima parte non rispondente al regolamento.

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