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Motori tesla per le barche  

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(@jak28)
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Salve a tutti

Come è mia abitudine sono sempre inopportuno e quindi in un forum che parla di auto sparo qualcosa di diverso. Anzi spero di aver scelto la giusta sezione.

In pratica essendo un appassionato di barche il mio sistema neuronale sta immaginando una applicazione nautica dei motori tesla, anzi del sistema tesla.

Ovvio che i problemi applicativi sono diversi e questo mio post, se ne avete voglia, è appunto una possibile analisi e fattibilità.

1) Il posizionamento.

La soluzione più facilmente pensabile è un'applicazione su sistema a linea d'asse, il motore sarebbe posizionato con gli stessi vantaggi di un asse automobilistico.
Ci sono due variabili da considerare. La prima è che il motore non sarebbe in piano ma con un'inclinazione longitudinale di circa 30°, la seconda che esisterebbe solo un asse sino all'elica e non quello all'altro estremo.

2) Ricarica.

Ovvio che in una crociera in mare non si trovano prese elettriche (forse qualche murena elettrica) per la ricarica delle batterie, ne è pensabile un sistema di recupero energetico se non immaginando una dinamo legata a palette immerse in acqua tipo pale vecchia boat da Mississipi. Esiste però, su barche di una certa stazza, la possibilità di avere un eolico (o più di uno) e i fotovoltaici. Probabilmente questi sistemi di produzione energetica non sarebbero sufficienti per essendo in funzione rispettivamente 24 e 12 ore consecutivamente. Rimane quindi la sola ipotesi di un motore termico che all'occorrenza possa fungere da fornitore di energia, magari che entra in funzione e viceversa quando le batterie sono sotto una soglia minima.

Mi fermo qua. Magari altre considerazioni e idee possono venire da voi se l'argomento è interessante.

Jak

20 Risposte
Post: 4771
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(@divh)
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Non capisco molto il tuo discorso sul posizionamento in quanto un motore elettrico lo puoi accoppiare direttamente all'elica senza tante menate di assi ecc come altri motori. 

Infatti le grandi navi ora hanno molteplici motori elettrici direzionabili per fare manovre prima impossibili se non con rimorchiatori ... sono di fatto centrali termiche itineranti (ed anche di parecchi Megawatt).
Caldaia a vapore - Turbina a vapore in ciclo combinato con anche turbogas al posto del bruciatore caldaia e rendimenti elevati (vado OT).

Come tu dici la ricarica potrebbe essere un problema ... ma non si è parlato del frame ... o stazza ... di che grandezze stiamo parlando?

Perchè per barche "normali" ci ha già pensato qualcuno ... quasi in Tesla style e con tanto di preorder ...

Su barche un po' più importanti invece so che molti si stanno interessando invece al powerwall2 in quanto è molto più  performante ed economico di altri pacchi batteria ... ma qui si pensa più ad un discorso di alimentazione dei servizi (frigo, tv, ...) e quindi forse meglio per un campo tipo barca a vela ... (quando ci saranno sul mercato vele solari sarà il TOP).

Per le barche di dimensioni piu importanti poi ... il discorso non si pone nemmeno ... la tecnologia non è ancora avanzata a tal punto.

Per carità non volevo "smontarti" ma darti qualche consiglio costruttivo per meglio far prender forma alla tua idea che ancora non mi sembra molto chiara.

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(@kosline)
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I motori (come quelli tradizionali) non sta bisogno di montarli a 30° anche se utilizzi una trasmissione tradizionale, ma meglio accoppiarla ad eliche di superficie. 

Poi se parliamo di barche da diporto, io feci fare due calcoli per una 10 metri con due batterie da 100kwh e due motori da 400cv , risultato 20-25 minuti di autonomia a manetta. 

le barche ev hanno troppa poca autonomia, tranne se non fai una barca che va a 10 nodi e uscite di breve tragitto.

Le pale immerse perdi più di quanto guadagni, il fotovoltaico su una barca è troppo piccolo ricarichi il nulla cosmico (per quel tipo di consumi), anche la soluzione ibrida (che si sta diffondendo) è usata per brevi tragitti in ev.

Arriveranno anche quelle ne sono certo , ma serve una tecnologia di storage migliore, diciamo che tra 10 anni magari ci esce qualcosa di accettabile (peso/prestazioni).

Naturalmente ti parlo di diporto e diporto performante. 

Però pensavo ma il motore tesla non credo che sia l'ideale per quello che vuoi fare, ad esempio la trasmissione sarebbe da modificare credo, oltre al fatto che lavora al suo meglio grazie ad un software specifico Tesla. 

😉

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Post: 8
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(@jak28)
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Salve

La linea d'asse è infatti diretta motore elica. Le eliche di superficie non le usa quasi nessuno, la linea d'asse è il sistema più diretto. Il problema è che secondo gli scafi talvolta i motori vengono inclinati antero posteriormente per posizionarli più indietro a poppa. Mi domandavo se l'inclinazione applicata ad un induzione gli creasse problemi di sforzo sul'asse del rotore.

Si, come dicevo una produzione energetica voltaica o eolica non sarebbe sufficiente ci vorrebbe comunque un motore a combustione.

Il ragionamento lo applicavo ad uno scafo da 10 a 13 metri. Se il pacco batterie tesla e i suoi motori garantiscono un'autonomia di 400 km supponevo che una dislocante da 10 nodi potesse avere qualche ora di autonomia prima dell'intervento di un motore tradizionale. Ovvio che il software dovrebbe essere modificato alla bisogna.

Jak

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Post: 607
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(@kosline)
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Le eliche di superficie le adoperano in pochi perchè sono le più costose (anche se più performanti), ma se vuoi fare una dislocante certo non vanno bene (non sapevo che tipo di barca volevi).

Ma i motori inclinati non me gustano tanto , oggi si risolve il tutto con gli inverter-riduttori-parastrappi con uscita inclinata, e se devi posizionarlo più a poppa il motore ti metti un "Vdrive", i motori elettrici secondo me li puoi inclinare un tot problemi di sorta non ne vedo.

Ma credo che ti serva sempre un riduttore (specie se vuoi fare una dislocate), e poi ti serve un parastrappi (altrimenti rischi di spaccare tutto). 

Cmq il rapporto macchina-barca non ci sta secondo me, sono due mezzi differenti, le barche consumano di più delle macchine a parità di tragitto percorso. 

Rimane un fatto, che Tesla difficilmente ti vende i suoi motori e le sue batterie oltre a tutto quello che servirebbe per farli funzionare. 

Ma tienici aggiornati molto interessante questa cosa, la barca la devi costruire tu? 

😉

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