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Giro d'Italia, Tesla e ciclismo in generale  

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(@aigle-des-alpes)
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Un'amenità in questi giorni nei quali si corre il giro d'Italia: non ho mai tanto capito come facciano i corridori a star dietro alle ammiraglie ice puzzolenti respirando a polmoni iper pieni (senza contare le implicazioni per la salute). Mi son sempre detto quindi che in questo mondo l'avvento dell'elettrico sarebbe senz'altro benvenuto ma ancora nessuno si fa avanti, eppure per quanto cariche di bici e persone un 250 km al max di tappa al giorno anche le nostre beniamine dovrebbero sostenerle, o no? Secondo me a livello di marketing sarebbe un colpaccio ed anche mettendole a disposizione per un solo anno poi non credo che vorrebbero più tornare indietro...

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(@frank62)
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Postato da: @aigle-des-alpes

(senza contare le implicazioni per la salute). 

i gas di scarico sono l'ultimo dei problemi per la salute dei ciclisti professionisti...

Detto questo, concordo che sarebbe il primo sport dove una casa automobilitica potrebbe promovuere bene il prodotto. A patto di essere in grado rifornire una discreta carovana  di vetture in qualsiasi punto di arrivo/partenza tappa. E qui, per ora, si casca malissimo.

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(@devix)
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Le auto per gli eventi sportivi di solito sono sponsor tecnici nel senso che le varie case sono in collaborazione con le squadre e forniscono le auto (per pubblicita').

Partendo dal presupposto che Tesla non fa pubblicita', le altre case attualmente non possono sostenere questo sforzo con nessun modello.

Non si stratta solo di seguire la tappa, ma anche di fare avanti e indietro per seguire i ciclisti. Magari una tappa da 200km diventa facilmente di 300 o piu' per l'ammiraglia.

Aggiungi il fatto che dovrebbero ricaricare di notte a ogni tappa, ma l'infrastruttura latita in molti casi.

Cambiando contesto, mi e' piaciuto moltissimo vedere il tentativo di record non ufficiale tenutosi all'autodromo di Monza un paio di anni fa. Evento privato della Nike che infatti ha usato una Model S davanti agli atleti con montato il cronometro sul tetto.

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(@3andrea)
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Postato da: @devix

 

Non si stratta solo di seguire la tappa, ma anche di fare avanti e indietro per seguire i ciclisti. Magari una tappa da 200km diventa facilmente di 300 o piu' per l'ammiraglia.

nn solo...

il baraccone (che io da appassionato ciclista adoro, sia chiaro) si fa i suoi km al mattino per andare al raduno di partenza, segue la tappa (nn sempre sul percorso di gara) e alla sera porta tutto nell'albergo di destinazione

nelle gironate "peggiori" si superano tranquillamente i 500 km, spesso con dislivelli importanti

e guardate che lo stile di guida al seguito di un gruppo di professionisti è fatta di bruschi tira e molla (alcuni ds sono proprio degli esaltati, pericolosi per se e per gli atri... ) recuperare un gruppo che fila a 45 all'ora di media vuol dire dare delle gran tirate...

ciao

a

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(@devix)
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Ecco una foto dell'evento

Capture

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(@aigle-des-alpes)
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Concordo su tutto, è per quello che vedo la cosa un po' come discrimine verso la vera diffusione di massa e d'altra parte è un po' il motivo per cui trovo non sarebbe male per marketing provare a buttare il cuore oltre l'ostacolo, certo occorrebbe pianificare bene la cosa. La strategia di Elon la conosciamo ed infatti poi finisce che il tentativo di Monza citato da @devix fallisce e, a quello successivo con esito positivo, a condurre c'è un'audi e-tron...

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(@scanred_x)
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Mi piace andare controcorrente e quindi chioso anche io con :

- i gas di scarico sono il primo problema per la salute dei ciclisti, sia professionisti sia amatoriali, sia di chi va in bici al lavoro o per svago... lo dico purtroppo da appassionato ma sempre meno "frequentante" appunto per l'aria irrespirabile che tocca sorbirci ormai in città a causa delle code di auto con emissioni assurde...

- poi lo so bene (e forse Frank62 si voleva riferire a questo) che tra CoViD, soldi che mancano, squadre in chiusura, doping, contratti pessimi, ecc. , i problemi dei ciclisti professionisti sono tanti e tutti gravi...

Detto questo... piacerebbe vedere anche a me Tesla ovunque e in ogni manifestazione (ricordo una intervista a un sacerdote che disse che era felice dopo che un fedele si offrì per fare da apri-corteo con una Tesla, in occasione di una festa religiosa con trasporto di una pesante statua di una Santa a mano, in quanto per la prima volta non erano tutti neri di gasolio a fine celebrazioni...)

MA c'è un MA, anche quando io stesso provai a insistere per alcune Tesla in avan-corteo alla Formula E qui a Roma, dico alla prima manifestazione:

Tesla NON fa pubblicità

Tesla NON partecipa a sponsorizzazioni

Tesla NON promuove se stessa in manifestazioni...

Quindi temo che il bellissimo desiderio di Aigle, mio stesso desiderio di vedere Tesla dappertutto, per adesso non sia realizzabile, salvo che i promotori stessi delle manifestazioni scelgano LORO una o più Tesla... ma senza implicazioni di sponsorizzazioni a pagamento, cosa direi piuttosto rara che un organizzatore rinunci a soldini in entrata... sob

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