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Autonomia tra domanda e offerta  

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(@giampigua)
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Per non andare OT (discussione OT iniziata sotto "Considerazione sui cicli di omologazione") apro un nuovo T 🙂 

si discuteva a proposito di autonomia che alcuni richiedono e autonomia che davvero serve.

C'è chi sostiene che l'autonomia delle auto elettriche che veramente serve è (molto) più bassa di quella che si percepisce come necessaria. Altri (come me, anzi forse solo io nella discussione) sostengono che chi fa questi studi o analisi di mercato o comunque analizza i risultati delle ricerche per decidere quanti kWh offrire rischia di sbagliare i conti se esamina il "dato medio" di percorrenza e/o sottostima l'importanza delle punte massime.

Sgombriamo il campo dal puro tema ambientale: non vorrei che venissi preso per uno che non crede all'elettrico o sostiene gli ICE. Sono e mi dichiaro tra quelli più draconiani nel sostenere che siccome stiamo andando (e con andamento esponenziale) in una direzione che presto, molto presto porterà ad un cambiamento radicale della vita umana sul pianeta, e quindi occorrerebbe essere più decisi nell'imporre/incentivare/cambiare rotta molto in fretta (che so: comincerei col proibire la pubblicità dei veicoli ICE come si fa con le sigarette, imporrei un'altezza massima alle vetture ICE salvo famiglie con più di 4 componenti, proibirei la produzione di motori con più di 4 cilindri, etc etc, ma eliminerei tutti i blocchi del traffico perché punire scelte già fatte non lo considero corretto). Costi quel che costi, è una necessità immediata.

Fuori da questo discorso, e quindi in un mercato libero dove si accetta che vi sia ancora una libera scelta tra i vari mezzi, penso che il parametro dell'autonomia non sia adeguatamente considerato dai produttori.

Capisco il tema del costo, ma non è l'argomento in discussione: chi non la pensa come me pensa proprio che sia inutile andare oltre le proposte di autonomia oggi sul mercato.

si legge di commenti che dicono: "il viaggio medio degli automobilisti è di X chilometri (50 o 100 non importa. ma per fare un esempio prendiamo pure 100). rarissimamente si va oltre i 300 km (l'1% della popolazione) e quindi se si offrono 350 km di autonomia soddisfiamo il 99% delle esigenze. chi ne ha di superiori si dovrebbe adattare.

è qui che per me casca l'asino: prendere il dato medio è fuorviante, perché come diceva Trilussa la media di cento si fa con un 5 e un 195.

prendo il mio caso: in 5 mesi ho percorso 19.000 km con la Model S. fa in media 126 km/giorno. Raddoppiamo? 250 km a viaggio.

ma la realtà è diversa: non solo perché ci sono stati viaggi più lunghi (4 da 1100 km, 4 da 500 km, diversi da 300 km), ma perché tante volte si fa un A/R di 200 + 200 km ove non puoi ricaricare nella sosta di mezzo (perché sei ospite di parenti, perché vai da un cliente, perché la colonnina non c'è o non funziona…) oppure perché torni a casa la sera tardi ma riparti la mattina presto dopo.

d'accordo: ricarichi in tanto che vai. Si: finchè sei da solo hai già fatto la scelta. ma se sei con altri, che magari speri di convincere a fare il passo, di certo non ci riesci se per arrivare cominci a rallentare (come? vai così piano pur avendo un bolide da 400 km sotto il sedere?) o fai la tappa che altrimenti non faresti (e se trovi tutto occupato? no, tranquillo, tesla è organizzata e aumenta gli stalli man mano che serve. Beh, voglio vedere se rispetta questo trend in futuro. pensiamo solo a triplicare le tesla circolanti in Italia oggi e/o all'invasione turistica estiva degli stranieri. Basteranno quelli esistenti e pianificati per non fare code? Eh, ma coi bimbi piccoli le tappe notturne sono problematiche. Ma ti fidi a fermarti a Cerignola di notte, magari la domenica che non ci sono camionisti e il ristorante lì di fiano è chiuso?).

Insomma, io non voglio convincere nessuno ad aumentare le proprie necessità, ma non voglio nemmeno che qualcuno pensi di convincere me che sono io ad avere necessità sbagliate.

piuttosto sono convinto che è il mercato che chiede autonomia, tant'è che proprio quello è l'aspetto che i non elettrici mi chiedono come prima domanda, storcendo il naso se gli dico che "fa 600 km dichiarati, ma in autostrada sono 400". E non gli dico che "è preferibile non caricare la batteria fino al massimo e scaricarla fino al minimo", che "d'inverno devi considerare un 15% in meno con le gomme invernali, e qualcosa ancora in meno se c'è vento contrario… Fattori che incidono parecchio: il viaggio da 1100 km in condizioni normali ha richiesto 10,5 ore, ed in condizioni negative 11,75 ore, e questo a parità di traffico (quasi deserto). col turbodiesel erano 8,5 ore, quale che fosse il meteo.

Da che mondo è mondo, salvo il caso del monopolio o dell'obbligo, non è chi produce che convince il cliente a cambiare le sue esigenze, ma è il cliente che convince il produttore a cambiare il prodotto, sennò non lo compra.

Personalmente, trovo la model S long range raven il "minimo sindacale" per le mie necessità. mi riterrei soddisfattissimo su questo tema con un "+30%". per ora lo considero un piacevole, divertente, doveroso compromesso...

un caro saluto a tutti e viva l'elettrico

 

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(@devix)
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Provo a esprimere la mia opinione.
Intanto il mio background e' di 2 anni a 60.000km/anno con Model S 85D quindi so di cosa parli.
Il mio viaggio standard era di 400km. Consapevole che ci avrei messo 20 minuti in piu' di una ICE, ma felice di farlo.

Prendiamo come riferimento Tesla, oggi riesce a fornire 100kWh. Questa scelta e' sempre un compromesso tra volume, peso ed efficienza. Vuoi 150kWh? Ok ma poi fai solo pochi km in piu' perche' hai aumentato troppo il peso. Vale la spesa? Forse per qualcuno, ma non farebbe economia di scala per una produzione di massa.
Guardiamo la Model Y e la Mach-E. Hanno le stesse autonomie (la Ford meno) ma con 25kWh di differenza!!! Quindi i costruttori devono trovare il loro equilibrio.

Come dice Elon, penso che un'autonomia di 500mi (800km) che poi si traduce in 650km VERI sia piu' che sufficiente e molto probabilmente la vedremo presto, gia' nel 2021. Di piu' non avrebbe tanto senso, per ora.

Concordo che la media e' fuorviante, sempre, ed e' anche vero che nessuno compra una macchina single purpose. Mi fanno ridere le city car elettriche, ammiro chi le compra, ma molto meglio una ICE allo stato attuale. Quando hai 150km di autonomia (vedi Smart), non vai da nessuna parte in tempi umani, mantre con una ICE che costa la meta' ti puoi permettere la gita al mare.

Per il discorso dei viaggi con alter persone… beh… CHISSENEFREGA!!! Io ho portato tanta gente (Bla Bla car) e a nessuno e' mai pesata una sosta di 20 minuti, anzi, tutti contenti di vedere come funzionava una elettrica.

Per concludere, tutto vero, a oggi comprare una elettrica (Tesla) fa impiegare circa 10 minuti in piu' per ogni ora di viaggio, ma sono scelte. Ognuno si basa sulle proprie esigenze. Le stime dicono che per il 2023 I prezzi saranno paragonabili alle ICE e entro il 2025 ci saranno aumenti pazzeschi di prestazioni delle batterie.
Staremo a vedere.

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(@giampigua)
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@devix

alla fine la penso come Elon: 650 reali andrebbero benone. Chiedevo anche meno (400 + 30% = 520) 😁

e quindi + o - come te

solo una puntualizzazione. Anzi due.

il mio ragionamento prescindeva dall’aspetto tecnico. Ovvio che se una batteria da 150 kWh non ci sta o pesa troppo non si fa e basta. Discutevo del solo fatto di volerla o non volerla proporre  dando per assunto che ci stia. Per semplificare, facendo finta che esista la batteria da 150 kWh pesante come quella da 100, solo con una differenza di costo.

la seconda: noi non siamo un campione omogeneo perché abbiamo già fatto la scelta (e sicuramente ci avremo pensato tutti prima di farla un bel po’) oppure stiamo per farla.

siamo, per dire, una frazione dello 0,6% del mercato particolarmente convinta e tendenzialmente divulgatrice.

ma se ponessimo la questione ad un gruppo più rappresentativo (4ruote? Hahahaha) mi sa che l’orientamento sarebbe diverso.

comunque a me 130 kWh a pari peso sarebbe perfetto

 

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(@obrini)
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@giampigua

A mio parere più che un salto in avanti nella capacità delle batterie auspicherei una più capillare rete di ricarica e una maggiore efficienza delle auto in modo tale da aumentare l’autonomia senza aumentare i kwh disponibili. Sarebbe un vantaggio per tutti. E per l’ambiente. Io con la mia Ice riesco al massimo a fare 500 km con un pieno, ma non mi sono mai preoccupato dell’autonomia, e spesso per comodità da self faccio 50 euro. Senza neanche “caricarla tutta”. 

Stando alle attuali tecnologie, andare oltre i 100 kwh (che sono già parecchi) è sconveniente.

 

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(@robertocorsico)
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concordo, io percorro 55-60K anno e ho una S P85 autonomia max se va bene 300 km, non ho mai avuto problemi di nessun tipo, è chiaro che se devo fare un viaggio di 500 km devo avere un minimo di buonsenso, detto questo trovo molto + interessante avere, come nel mio caso, la possibilità di caricare a 22KW (le + comuni) normalmente quando arrivo in una città per lavoro in 2-3 ore torno alla macchina e la trovo al 90%, no stress e no problem

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Questo e' un altro punto interessante e Tesla ci ha visto giusto. Oltre ad avere una rete veloce per I viaggi, ne serve una "lenta" a destinazione.
In sviluppo, dovrebbero esserci colonnine in ogni supermercato o centro commericale. Sarebbe un buon inizio.

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(@mikko)
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@robertocorsico

concordo per il caricatore “lento” a 22 kWh : ho la Model 3 LR da maggio 2019 ( percorso ad oggi oltre 46000 km) per me sarebbe utile un upgrade con quel caricatore... 11 kWh sono un po’ pochino per i rabbocchi di cui avrei necessità !

 

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(@agaone)
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@mikko

Non vorrei andare OT, ma la M3 è così limitata in ricarica?

Quali cavi ha in dotazione o è possibile acquistare come optional? Io sto per acquistare una M3 Long Range e vicino a casa ho una bellissima colonnina EnelX con potenza 44Kw e connettore Type2. A che velocità potrò caricare?

Grazie

 

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(@mikko)
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@agaone

purtroppo solo ad 11 kWh !

il caricatore di bordo AC supporta al massimo quel valore...

 

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(@robertocorsico)
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concordo ho avuto per 15 giorni una 90D e caricava solo a 11 KW, una differenza poco pratica, oggi in città come Torino o Milano le 22kw sono le più comuni e non poterle sfruttare è un vero peccato, inoltre se come nel mio caso ti fermi per lavoro bastano al massimo 3 ore per avere una carica completa, e questo fa la differenza

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(@pontamarco)
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Secondo me abbiamo perso il filo della questione.

Facciamo un passo indietro e partiamo da alcune considerazioni/punti fermi:

  1. Eliminiamo, come richiesto, il fattore green (aaarghhh!)
  2. La mobilità EV è giovanissima ed in pieno sviluppo
  3. La società stessa è in continuo sviluppo
  4. Le cose cambiano se si vedono da un diverso punto di vista: qui analizziamo dal fondovalle: Giampi, visto che sei di casa, proviamo a salire sul Cervino?

In più una piccola aggiunta ironica (ma neanche troppo): le auto sono giocattoli per bimbi grandi.

Il discorso dell’autonomia, come quello delle prestazioni, necessita di un bilancio fra desiderio e ricerca / disponibilità tecnologiche: l’uomo ha da sempre sognato di volare ma, fino all’arrivo dei fratelli Montgolfier, nada!

Leonardo ci aveva provato, e come ben sappiamo, era molto vicino alla soluzione ma le tecnologie e i materiali del tempo rendevano, di fatto, i suoi sforzi vani.

Quindi, primo punto fermo: le EV (e tutta la struttura di supporto, quindi anche le ricariche) non sono al 100% mature per coprire tutte le esigenze, ma lo saranno in tempi molto più brevi rispetto alo spazio temporale Leonardo-Montgolfier!

Quando si subentra con una “quasi rivoluzione” è normale che si coprano prima tutte le necessità primarie utilizzando cosa si ha a disposizione (molto poco, se no che rivoluzione sarebbe).

Nel caso delle EV: mi chiamo Elon, voglio fare un veicolo che sia in grado di portarmi fra A e B e poi nuovamente A, devo essere in grado di ricaricare, ovvero: “il minimo sindacale” o poco di più, nasce quindi la Roadster, e mi accorgo che è una f@@ata per tanti altri motivi che farebbero contenti i bimbi grandi .

A questo punto sono davanti ad un bivio: lancio un prodotto immaturo o mi chiudo in laboratorio e lavoro per i prossimi 10 anni in gran segreto (con il rischio che qualche corrazzata crucca mi rubi il segreto)? Sono Elon e quindi scelgo la prima opzione, ovvio!

Tiro fuori dal cappello la MS che è un’auto (non datemi del classista per favore) più popolare e trovo tanti “piccoli” Elon che ci credono e ci provano.

Ecco che nascono gli ovvi problemi di ogni giorno: autonomia insufficiente ad ogni esigenza, punti di ricarica rari, tempi lunghi, costo di acquisto elevato….

Mi chiamo Elon, credete che non li avessi previsti? Ma fatemi il piacere! Ecco che le batterie si evolvono da 60 a 100kWh (e anche più) a parità di ingombri e pesi, spuntano i SuC come funghi, i 150kW in ricarica, motori nuovi, i prezzi calano del 20% da un giorno all’altro, ecc…

Quindi, non è vero che non si sta lavorando nella direzione della maggior autonomia combinata alla velocità e semplicità di ricarica, semplicemente si sta lavorando per gradi, partendo dallo scalino più basso (il 90% degli automobilisti che fanno max 15.000km/anno) per coprire tutti e questo solo perché le tecnologie stanno crescendo con il mercato.

Questo è quello che si sta facendo e che verrà presentato in tempi brevi, permettetemi comunque di ricordarvi che in fase di sviluppo i primi traguardi sono relativamente semplici, ma passare da una soluzione “buona all’80%” ad una all’85% necessita di sforzi, energie, tempi e costi esponenziali.

Ora, salendo sul Cervino, il problema che ci sfugge è la visione globale a lungo termine:

La società si evolve, quello che era impossibile 30 anni fa adesso è possibile anche se in fase di miglioramento:

Devi fare Milano Roma? Non prendi l’auto ma l’alta velocità (un giorno l’Iperloop, spero).

Devi fare Milano Istanbul? Aereo

Riunione a Seul? Skype

1100km in un giorno, solo andata (cosa che anche io ho fatto molto spesso, purtroppo), per lavoro non DEVONO essere neanche prese in considerazione per la salute nostra, dei nostri simili e del pianeta, come anche fare “tirate” da 400km: ogni 2 ore bisogna riposare, esattamente come si fa a scuola o al lavoro, ne va della nostra attenzione, concentrazione e, soprattutto in auto, della nostra e degli altri incolumità (lo pretendiamo per legge agli autisti ma non lo facciamo noi? Ipocriti).

Per quanto sopra sono convinto che la soluzione non è l’aumento dell’autonomia, si dovrebbe lavorare molto di più sulla capillarità e velocità dei punti di ricarica, associandoli il più possibile ad attività di svago, alimentazione e relax.

Salendo ancora un pochino più in alto:

La guida autonoma, il car-sharing, l’owner-sharing, Iperloop, uffici virtuali, documenti in Cloud  sono tecnologie pronte all’uso, è la società (noi) che non è pronta ad accettarle, o non vuole accettarle.

Se tutto “girasse” come gli strumenti che abbiamo a disposizione ci permettono, per strada ci sarebbero ben poche auto, e, molto probabilmente, sarebbero solo giocattoli per bimbi grandi.

……a cosa mi serve un’auto, il mio cavallo mi porta dove voglio, mangia quando mangio io, dorme quando dormo io….

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(@zizio82)
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@pontamarco

Il problema rimane sempre 1 solo: la testa delle persone compresa quella di Giampi (e non vuole essere una critica. Ognuno la può pensare come vuole!).

Tutte le persone che mi chiedono qualcosa ti rispondo tutti "Eh ma come faccio ad andare al paese!" perchè si fanno la tirata fino in Puglia senza fermarsi per 1100 km in giornata senza pensare a tutti i risvolti!

Se poi prendo gente come il collega che se l'è fatta in tirata con un Ducati 848 prima ed un Hypermotard dopo... e mi ha detto che era + comodo il primo beh... capisco che per la mobilità elettrica forse ci vorrà un cambio di generazione almeno!

Ben venga il progresso ma se il primo passo non lo facciamo noi non si andrà molto lontano...

 

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(@pontamarco)
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@zizio82 hai colto esattamente lo spirito:

……a cosa mi serve un’auto, il mio cavallo mi porta dove voglio, mangia quando mangio io, dorme quando dormo io….

Purtroppo la stragrande maggioranza delle persone ha una visione temporale a breve termine e ci sono alcuni che ce l'hanno secoli avanti.

Il mondo è bello perchè è vario ma quello che dovrebbe distinguerci dal resto del mondo animale è proprio il pensare al futuro basandoci sulla ricerca del benessere nostro e dei nostri simili, altrimenti rientramo nell'automatismo dormo, mangio, espleto, mi riproduco, dormo, tipico del pollame!

 

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(@giampigua)
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@zizio82

fatto più volte: sia con una comoda yamaha fjr 1300 che con uno scomodissimo cbr 600.

ma siccome l’autostrada sta alla moto come il gasolio sta alla tesla, facendo la A14 fino a cesena e poi tutto lungo l’appennino. Fanno 1309 km e spicci.

ovviamente in giornata, solo soste benzina acqua e panino.

proprio li sta il gusto.

ah dimenticavo: 2 volte TUTTA strada normale

hahahaha

 

 

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