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Caricare in condominio  

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(@nencio68)
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Io ho ottenuto il permesso dall'amministratore, sentiti i condomini, di allacciarmi al contatore condominiale da 11Kw (di cui consumo "di picco" del condominio erano 3Kw). Ho installato un Wall Charger Tesla e, accanto al contatore condominiale, un contatore per esso. A fine anno rimborso al condominio le spese di ricarica.

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(@claudiobj86)
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@nencio68

non male cosi, ti eviti tutti i costi fissi!!

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@claudiobj86

Non esattamente... Per andare incontro al condominio e per semplicità divido il costo totale della bolletta per i Kw consumati in bolletta, e poi moltiplico per i Kw che io ho consumato in ogni periodo.... quindi ci sono anche i costi fissi, ma in % al mio utilizzo.

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@nencio68

A proposito del modo in cui hai concordato di pagare le spese di ricarica in condominio mi sai dire se il fatto di pagare i costi fissi in percentuale al consumo sia molto penalizzante rispetto alla usuale ripartizione in millesimi?

Avevi vagliato altre possibilità? 

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(@zizio82)
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@nencio68

Giusto per capire meglio, dal contatore condominiale hai fatto tirare una linea con contascatti che arriva fino al tuo box. Corretto?

Gli svantaggi della soluzione (io sono nella stessa condizione) sono 2:

- Lo svantaggio di non poter scegliere il fornitore migliore ma dipendi da quello che viene scelto dal condominio

- Se un domani altri condomini avranno l'auto elettrica e dovranno caricare, era meglio tirare una linea per ogni box

Ciao

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(@nencio68)
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@zizio82

Corretto.

Rispetto ai dubbi hai ragione:

1) Abbiamo Duferco che credo abbia una tariffa agevolata per condomini, almeno dai primi calcoli che ho fatto confrontando le mie bollette personali (IREN) con quelle del condominio (al quale ho allacciato il Wall Charger)

2) Fortunatamente siamo in 6 nella mia palazzina: quando ci sarà qualcun'altro con BEV vedremo! Comunque ho pensato che potrei chiedere il permesso di installare pannelli solari sul tetto... 

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@nencio68

scusa domanda: ma perchè hai messo il wall? a quanto riesci a caricare?

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@claudiobj86

senza il wall devi usare lo scatolotto in dotazione che si ferma a 3 kW, mi pare.

wall connector è comodo e trovi molti post che spiegano in che cosa.

Al limite una buona spina industriale blu o rossa (monofase , trifase) cavi adeguati, presa di terra e differenziale a norma (tipo A o B ...), stacco di sicurezza centralizzato con quello del Condominio,     basterebbero

 

il caso in oggetto lascia intendere che in monofase potrebbe caricare a 7 kW, lasciando lo spazio al condominio che ha 3 kW di punta.

In trifase potrebbe salire un poco, ma poi il condominio resterebbe senza potenza.

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Ciao,

Mi trovo anche io nella situazione di avere un box in un condominio con contatore in comune. Da poco ho acquistato una Model3 e sono indeciso sul da farsi per quanto riguarda la carica.

Il fatto è che il box si trova nella mia città di origine, dove torno in modo irregolare due-tre week end al mese, il resto del mese vivo e lavoro in un'altra città.

Vorrei quindi chiedere un'opinione agli altri membri della comunità:

- l'uso saltuario del contatore comune per caricare l'auto configura a vostro parere un uso illecito della corrente comune?

- per chi ha adottato la soluzione del contawatt, come operate il conteggio dei consumi? Costo annuale bollette diviso chilowattora totali nell'anno e il risultato moltiplicato per i chilowattora conteggiati dal contawatt? In questo modo però i costi fissi della bolletta vengono pagati per consumo e non per millesimi, cosa ne pensate?

Saluti,

Andrea

 

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@skontesla

Carissimo,

sei nuovo (ho appena letto e risposto alla Tua bella presentazione) ma alcuni punti sono MOLTO importanti:

ogni utilizzo della corrente elettrica di altrui privati o pubblici NON autorizzato per iscritto (o naturalmente su colonnine pubbliche da tessere o da app) è VIETATO e sanzionabile anche penalmente. Si configura infatti come furto aggravato. QUINDI assolutamente da NON fare.

mi spiego meglio: se esponi il tuo caso all'Amministratore del Condominio e ottieni un permesso scritto (con clausole, ad esempio il pagamento di una quota, ad esempio lo scalare dei kW consumati, ad esempio un contatore a cascata o in parallelo a parte) allora puoi.

Ma se vai nel parcheggio di un supermercato e vedi quelle belle prese blu, o vai nei luoghi comuni di un condominio (il tuo o altrui) e vedi quelle belle prese di corrente e ti agganci, ebbene sei in grave torto e puoi essere denunziato.

QUINDI:

carica SOLO ove lecito pubblicamente (le colonnine pubbliche ad esempio di Enel o Duferco o altro con relativa app o abbonamento o pagamento) e nel privato (ad esempio il condominio) ove autorizzato per iscritto dopo istanza.

Per il tuo bene

Scan

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@scanred_x

Ciao,

Ti ringrazio molto per avermi messo in guardia a proposito dell'uso della corrente del contatore condominiale, tuttavia vorrei precisare che nel mio caso la corrente è stata già distribuita ai tempi della costruzione dello stabile a ciascun box e che in ogni box è presente una scatola dove è presente sia l'interruttore della luce interna al box, sia una presa elettrica da 16A. Mi chiedo quindi se io mi trovi davvero nella fattispecie da te citata, in quanto la dotazione di presa elettrica all'interno del singolo box privato e quindi non in una area comune, a me sembra una implicita autorizzazione all'uso della corrente, seppure in modo non continuativo, per usi diversi dalla illuminazione.

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(@p966225)
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@skontesla

direi che dal punto di vista permessi sei in ordine; più che legale il pericolo è quello di bruciare l'impianto elettrico, nato per illuminare per pochi minuti (meno di un ampere di corrente) e non per erogare la potenza, seppur al minimo, per una vettura elettrica (10 ampere almeno e per tante ore di seguito).

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@p966225

In realtà, nella mia esperienza, ti posso dire che model 3 permette di ridurre la potenza di ricarica fino a 5 ampere, comunque attualmente sto raccogliendo informazioni, e per questo ringrazio anche te.

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(@scanred_x)
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@skontesla

devi controllare, mettendo in OFF il tuo contatore generale a te intestato, che vada in OFF la corrente anche nella presa che hai in garage. Se avviene così, quella presa nel tuo garage appartiene alla TUA linea di corrente, quella che paghi tu, e quindi puoi attaccare lì la tua auto elettrica (ovviamente se è a norma, se i cavi sono di dovuto spessore, e soprattutto modulando a 5 o 6 A la ricarica dal lato auto e con attenzione subito e dopo una mezzoretta che non si siano riscaldati troppo i cavi e la presa).

Se invece non va in OFF quando stacchi il tuo contatore, quella presa è collegata al contatore del condominio, quindi stai ricaricando la tua auto dalla corrente pagata da tutti i condomini. Converrai che un conto è la presa condominiale di corrente in garage in cui attacchi l'aspirabriciole per pulire l'auto e ripartire quei pochi centesimi di consumi fra tutti, un conto sono 10 o 20 o 30 kWh di consumo che non paghi direttamente tu... e quindi...

quindi fai queste prove ma soprattutto parla con l'amministratore e i condomini per un accordo SCRITTO su come ripartire le spese (nel caso appunto che quella presa non sia sotto il tuo contatore) PRIMA di caricare... ti eviterai un mare di problemi, perché sono tutti buoni e cari, ma quando si tratta anche solo di 2 euro non tue da suddividere in assemblea di condominio ho visto uscire le sciabole...

:- )

Scan

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@scanred_x

Ti ringrazio molto ancora per i consigli, conosco le dinamiche condominiali.

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(@jack30)
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A noi l'amministratore ha detto che in caso di richiesta di un condomino loro sarebbero obbligati a montare la colonnina di ricarica, ma non ho chiesto come dovrebbero essere ripartiti i costi etc...
Boh!

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(@p966225)
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la legge ora consente al Condominio di ripartire i costi di energia Condominiale fra i condomini attraverso contatore privati. Fina a qualche anno fa era proibito.

Sull'obbligo ho qualche dubbio. Non possono proibire l'istallazione di canalette dal vano contatori al box privato, ma non credo che il condominio "debba" offrire questo servizio.

In alcune città vige già il regolamento per il progetto di case nuove, che deve prevedere una predisposizione a veicolo elettrico per tutti.

 

Dal momento che sarebbe sciocco chiedere un contratto a Enel ( o altri) con una potenza non utilizzata, il Condominio, su accordo dei condomini, potrebbe attrezzarsi seguendo l'arrivo dell'utenza . L'assemblea approvi un metodo e le relative soglie (conoscendo in anticipo tutti i futuri costi); poi l'amministratore adeguerà il contratto quando necessario.

Avere la corrente dal condominio potrebbe costare un po' meno rispetto a quella privata, proprio perchè si ripartiscono anche i costi fissi.

E' importante poi che l'impianto elettrico Condominiale sia adeguato al nuovo utilizzo; cavi, canaline, interruttori differenziali, contatori, ... capacità si smaltimento del calore generato nei cavi dalla corrente,....  Progetto e certificato di conformità saranno i benvenuti.

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(@claudiobj86)
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Riassumo anche la mia situazione:

box allacciato a contatore di aree comuni, probabilmente a 6kw (speriamo) e probabilmente non supera mai un picco di 1-2 (SPERIAMO!!!!); oggi ho chiamato l'elettricista di condominio (fun di tesla a quanto ho scoperto :DDDD) e settimana prossima viene a fare sopralluogo per appurare proprio i 2 punti di cui sopra.

Inoltre gli chiederò il suo consiglio su che presa mettere nel box, alcuni consigliano la semplice classica blu industriale. Non ho per ora intenzione di mettere wall box, anche perchè in quel caso dovrei davvero allacciare il tutto ad un mio contatore e per ora non ne ho necessità, potendo caricare sempre al lavoro.

L'amministratore mi ha confermato che posso anche solo mettere un contascatti anche se a tal proposito ora voi mi state mettendo il dubbio di come verrà poi ripartito il tutto (discorso costi fissi); io immagino semplicemente che si farà il totale della bolletta diviso i km/h consumati in totale e si moltiplicherà il tutto per il numero che leggerò sul mio conta scatti, da addebitarmi.

Che ne dite,  è corretto? Consigli?

 

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(@zizio82)
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@claudiobj86

Sei certo che ti serva veramente la presa? Io carico solo al lavoro e stra-avanza!

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@claudiobj86

La Wallbox può anche essere collegata al contatore condominiale, a prescindere dalla interposizione di un contascatti, la Wallbox tesla infatti (e sicuramente anche altre) permette di scegliere l'amperaggio di prelievo dalla linea di corrente quindi hai possibilità con buone probabilità di tenerti al disotto di una soglia critica.

Per quanto riguarda la ripartizione dei costi mediante contascatti anche io sarei interessato a conoscere alternative di conteggio. La modalità di conteggio che citi, che credo sia quella più in uso, fa sì che i costi fissi vengano da te pagati come percentuale ottenuta dal rapporto tra i tuoi consumi in kWh (dedotti dal contascatti) e i consumi totali del condominio sempre in kWh nellanno (le bollette di solito riportano una voce "consumi totali in kWh nell'anno"). Se tale percentuale eccede la quota in millesimi che pagheresti nel caso non avessi il contascatti, ci rimetti sui costi fissi. L'ideale sarebbe che l'amministratore facesse un calcolo in millesimi per i costi fissi e in kWh consumati per la voce "spesa per l'energia" della bolletta, ma sarei curioso di conoscere l'esperienza di qualcuno che sia riuscito a ottenere una simile modalità di conteggio, che richiede una analisi bolletta per bolletta che credo gli amministratori non siano disposti a compiere.

Per ciò che riguarda infine il caricare solo al lavoro, è sicuramente una soluzione conveniente, ma tesla predica che una tesla collegata alla linea di corrente è una tesla felice, quindi io temo esista la possibilità, forse trascurabile, che caricare solo al lavoro, specie nel caso in cui l'auto non resti connessa durante tutto il turno lavorativo, favorisca un certo degrado della batteria.

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@skontesla

Mah... La mia auto la collego al mattino alle 8 e 30 e la scollego caricata a 11 kW alle 13 circa. Poi scendo in pausa pranzo e la sposto...

Non ho capito la cosa del una Tesla collegata è una Tesla felice. Non è che deve essere sempre collegata e non implica nessun degrado della batteria...

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@zizio82

Il manuale di model 3 a pagina 176 recita "Model 3 è uno dei più evoluti al mondo. Il
modo migliore per preservare la batteriaconsiste nel LASCIARE IL VEICOLO
COLLEGATO quando non in uso"

Inoltre alcune fonti riportano che Elon Musk abbia detto esattamente questo, vedi ad esempio qui:

https://www.torquenews.com/1/17-opinions-including-musks-about-recommended-charge-limit-model-s

 

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@skontesla

Il degrado in prestazioni della batteria che hai non collegandola è molto basso rispetto a quello che puoi avere caricandola al 100% oppure scaricandola del tutto. Parliamo di una scarica di 1 o 2 punti percentuale in una giornata... Quindi niente di cui preoccuparsi.

Ed aggiungo... Leggilo tutto il paragrafo dopo quello che hai scritto "...se prevedete di non utilizzare la vettura per svariate settimane". Il tutto per evitare la scarica completa della vettura o la discesa al di sotto di valori scarsamente consigliati

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@zizio82

Hai omesso di citare interamente quanto enunciato a pagina 176 del manuale di model 3, mi riferisco alle parole riportate fra la frase che ho citato io e quella che hai citato tu.

Ho espresso il mio pensiero con molta incertezza, se torni ad esaminare il post che hai criticato. Tuttavia il manuale all'inizio di pag.176 riporta delle affermazioni che mi sembrano chiare.

Lo scopo del forum credo sia prima di tutto riportare fatti, in secondo luogo e con la dovuta cautela, opinioni.

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Postato da: @skontesla

La Wallbox può anche essere collegata al contatore condominiale, a prescindere dalla interposizione di un contascatti, la Wallbox tesla infatti (e sicuramente anche altre) permette di scegliere l'amperaggio di prelievo dalla linea di corrente quindi hai possibilità con buone probabilità di tenerti al disotto di una soglia critica.

Scusa ma la scelta dell’amperaggio non è possibile anche dalla macchina?

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@claudiobj86

Si ma puoi sceglierlo anche dal wallbox. Sul sito Tesla trovi le spiegazioni su come si fa e il manuale di installazione.

Aggiungo per comodità il link al manuale italiano:

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