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Tabella Adattatori ...
 

[In evidenza] Tabella Adattatori e cavi  

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 Pepe
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(@pepe)
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Tabella riassuntiva dei cavi ed adattatori per la ricarica della MS.
Spero possa esservi d'aiuto.
A disposizione per correzioni e miglioramenti
Stay charged.

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 Ste
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(@ste)
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Ciao, grazie del riassunto. Alcune precisazioni:
- come calcoli i km di ricarica? Capisco il principio dei 200 Wh/Km, ma all'atto pratico in genere con la 230-240 monofase i km di autonomia non superano mai l'equivalente in Ampere. 13A = 13Km/h, 16A = 16Km/h. Naturalmente si parla di km di autonomia 'rated' non quelli ideali e mai raggiungibili
3) per la monofase blu 16A è molto meglio fare un adattatore dalla 400V 16A. Così non bisogna manualmente selezionare la corrente va in automatico a 16A
6) non funziona così. Per sfruttare una 400V trifase 32A serve un cavo type 2. Da una 400V 32A si può fare un adattatore con il blu e sfruttare una fase ricadendo nel caso 4, o fare un adattatore con il rosso 400V 16A e ricadere nel caso 5
- aggiungerei adattatore rosso -> presa schuko per sfruttare i 16A pieni della schuko, e stessa cosa con la presa italiana 16A, sempre per sfruttare i 3.7 kW ove presenti.

Risposta
Post: 3602
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(@divh)
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Ste grazie per i tuoi commenti e ti do ragione sui punti 3 e 6 ... sistemiamo 😉

Non mi va invece di consigliare/raccomandare un adattatore che permetta un assorbimento di oltre 10-12 A su una normale presa di casa ... sia essa standard o shuko.

Spiego il perchè

Normalmente le prese di casa e tutto il cablaggio se fatto a norma son dimensionate e realizzate per assorbire anche carichi maggiori ma in tempi molto ridotti.
Qui invece si fa fronte a qualcosa di nuovo ed uno standard "casalingo" è diverso da uno standard "industriale" dove invece il consumo è continuo e quindi i margini di riserva sono più importanti.
Se non mi credete basta guardare la dimensione dei "pin" su una presa blu (16A) ed una normalissima presa di casa (anche 16A) ...

Ecco perchè un adattatore che mi permetta di assorbire 3.7kW su una presa normale per tipo 10-15 ore ... alla fine la presa ce la ritroviamo letteralmente "sciolta".

E comunque, visto che non siamo tutti elettricisti esperti e quindi non ci mettiamo a smontare le prese per verificare le sezioni dei cavi ne le distanze dalla presa al quadro eccetera...
E visto che ci sono anche dei professionisti che si spaccian come tali ma che poi collegano prese selvaggiamente aggiungendo morsetti e cavi di sezione ridotta ...

Il mio consiglio in tal caso è "cominciare adagio", intendo con questo di non partire in quarta con 16A ma cominciare da 12A e lasciare per un oretta, verificare quindi con mano toccando presa, cavo, adattatore e quant'altro ... se scottano scendere ...

Risposta
Post: 400
 Pepe
Founder
(@pepe)
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Ciao Ste.
i 200 w/km sono il valore medio che normalmente viene calcolato per calcolare i km di ricarica, per cui non sono valori "rated" ma più vicini al "typical". La corrispondenza esatta Ampere = km non è corretta. la tabella è più veritiera (anche perché uso spesso quella modalità di ricarica ) e dipende anche dalla tensione di rete. Quando è in carica la MS cerca di ottenere sempre la corrente impostata costante a discapito della tensione di linea, per cui il valore di potenza effettiva di ricarica cambia.
3) Corretto. effettivamente manca l'adattatore Spina BLU - Presa ROSSO -> adattatore Tesla rosso per risparmiarsi la selezione della corrente in auto
6) ho sbagliato a scrivere e correggerò (non avendo il dual ho fatto un errore) Praticamente col cavo UMC il Dual-charger non è possibile usarlo ?!?!

"aggiungerei adattatore rosso -> presa schuko per sfruttare i 16A pieni della schuko, e stessa cosa con la presa italiana 16A, sempre per sfruttare i 3.7 kW ove presenti" -> Non è molto indicato utilizzare le prese domestiche per il passaggio di correnti elevate e continuative per ore, anche perché spesso gli impianti elettrici domestici non sono dimensionati correttamente.

Grazie per le tue precisazioni. 
Pepe

Risposta
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 Ste
Admin
(@ste)
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Posted by: DiV@h

Ste grazie per i tuoi commenti e ti do ragione sui punti 3 e 6 ... sistemiamo 😉

Non mi va invece di consigliare/raccomandare un adattatore che permetta un assorbimento di oltre 10-12 A su una normale presa di casa ... sia essa standard o shuko.

Spiego il perchè

Normalmente le prese di casa e tutto il cablaggio se fatto a norma son dimensionate e realizzate per assorbire anche carichi maggiori ma in tempi molto ridotti.
Qui invece si fa fronte a qualcosa di nuovo ed uno standard "casalingo" è diverso da uno standard "industriale" dove invece il consumo è continuo e quindi i margini di riserva sono più importanti.
Se non mi credete basta guardare la dimensione dei "pin" su una presa blu (16A) ed una normalissima presa di casa (anche 16A) ...

Ecco perchè un adattatore che mi permetta di assorbire 3.7kW su una presa normale per tipo 10-15 ore ... alla fine la presa ce la ritroviamo letteralmente "sciolta".

E comunque, visto che non siamo tutti elettricisti esperti e quindi non ci mettiamo a smontare le prese per verificare le sezioni dei cavi ne le distanze dalla presa al quadro eccetera...
E visto che ci sono anche dei professionisti che si spaccian come tali ma che poi collegano prese selvaggiamente aggiungendo morsetti e cavi di sezione ridotta ...

Il mio consiglio in tal caso è "cominciare adagio", intendo con questo di non partire in quarta con 16A ma cominciare da 12A e lasciare per un oretta, verificare quindi con mano toccando presa, cavo, adattatore e quant'altro ... se scottano scendere ...

Verissimo quello che dici. Io ho i due adattatori per 'pompare' i 16A e naturalmente li uso con cautela. All'estero quasi tutte le schuko sopportano benone i 16A. In Italia in impianti recenti anche. Però capisco che l'utente meno smaliziato e senza un background tecnico abbia bisogno delle precisazioni che hai fatto, giustissimo!
Io quando sono in posti dove non ho certezza della bontà dell'impianto, parto con il mio adattatore da 16A ma imposto 12-13A per iniziare. A volte anche meno. Spesso in impianti casalinghi in Italia è proprio la MS che si rifiuta di caricare perché sente il calo di tensione dovuto all'impianto scarso. Mi è capitato più di una volta di caricare a 8A con tensione di 190V o meno.
Poi però ci si trova in posti, soprattutto all'estero, dove le colonnine ci carica pubbliche hanno la schuko 240V 16A, e non poter sfruttare i 16A è un peccato. In tutte le cariche, prove etc che ho fatto non ho mai avuto problemi di riscaldamento, solo una volta ho sciolto una prolunga in corrispondenza dell'attacco con la presa dell'umc. Da allora come prolunga uso sempre la rossa 400V da UMC ad adattatore Tesla.
In genere non uso mai le prese nere Tesla sull'UMC. Preferisco avere tutto il range fino a 16A e regolare la tensione in base all'occhio all'esperienza e tastando la presa dopo una mezz'ora. Ma se uno vuole star tranquillo può usare i neri Tesla e non pensarci, anche se probabilmente lascia qualche Ampère sul tavolo... 😉

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