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Lettera43: Tesla in crisi abbassa i prezzi della Model 3.  

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(@lultimo)
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Sono piuttosto scioccato dalla quantità di inesattezze contenute in questo articolo. a partire dal nome di muNsk sbagliato più volte che denota il livello di informazione del giornalista.

https://www.lettera43.it/it/articoli/scienza-e-tech/2019/01/02/tesla-prezzi-model-3/227765/

Riporto qui sotto il testo per comodità:

Parte male il 2019 per Tesla, dopo un 2018 già agitato dalle esternazioni spericolate di Elon Musk su una ipotetica uscita dalla Borsa e risultati regolarmente sotto le attese. L'azienda ha consegnato nel quarto trimestre 63.150 Model 3, meno delle 63.698 attese dagli analisti. Nell'aggiornare sull'andamento delle consegne, Tesla annuncia un taglio dei prezzi di 2.000 dollari per le sue auto negli Stati Uniti. «Le consegne» complessive «nel quarto trimestre sono salite a 90.700 unità, l'8% in più rispetto al nostro precedente record del terzo trimestre» afferma l'azienda in una nota, sottolineando che oltre alle 63.698 Model 3 sono state consegnate 13.500 Model S e 14.050 Model X.

L'OTTIMISMO DI TESLA: 2018 RECORD
Tesla predica ottimismo: «Restano significative opportunità per un aumento delle vendite del Model 3 con l'espansione sui mercati internazionali. Le consegne internazionali in Europa e Cina inizieranno nel febbraio 2019. I traguardi raggiunti rappresentano l'anno di maggiore crescita nella storia dell'industria automobilistica. Abbiamo iniziato il 2018 con un tasso di consegne di circa 120.000 veicoli l'anno e abbiamo chiuso a più di 350.000 veicoli. Il risultato è che stiamo iniziando ad avere un impatto tangibile nell'accelerare il mondo verso l'energia sostenibile».

Ma i mercati reagiscono male: I titoli del colosso delle auto elettriche perdono il 9,65% appesantiti dalle consegne sotto le attese del Model 3 nel quarto trimestre e dal taglio dei prezzi negli Stati Uniti. Il 2018 si era chiuso per l'azienda di Munsk con due innesti indipendenti nel consiglio d'amministrazione: Larry Ellison, presidente di Oracle, e il direttore del personale di Walgreen Boots Alliance, Kathleen Wilson-Thomson. La mossa, pensata per tacciare i critici di chi imputa a Munsk una gestione arbitraria, è però controversa essendo Ellison da diversi anni un sostenitore molto poco imparziale della linea Musk. A novembre, invece, era stata nominata come presidente Robyn Denholm, nel board dal 2014. Munsk, che rimane amministratore delegato, aveva dovuto dimettersi dopo il tweet del 7 agosto con cui annunciava l'uscita dalla Borsa della società, cosa che poi non è accaduta. La comunicazione non era stata concordata con le autorità di garanzia e non ne sapevano nulla gli azionisti. La Sec ha avviato un'azione legale per frode e dichiarazioni false e fuorvianti agli investitori.

P.s. non voglio scatenare un thread violento contro un giornalista

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(@ilmetu)
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In America ci sono gli ecoincentivi a 7500$ e terminavano a fine 2018 , portandoli poi alla metà ossia 3750$ .

Tesla ha abbassato volutamente il prezzo per far si che comunque lo "sconto" si aggiri attorno ai 5750$

🙂 tanto di cappello per TESLA e tanto di rincoglionimento al giornalista, che probabilmente sapeva già tutto, ma che per fare scalpore ha raccontato una marea di amenità.

Si possono dire molte cose anche usando un linguaggio più apprezzabile

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E' la solita storia, i mercati (gli analisti) fanno previsioni, alle volte veramente irrealistiche, come quelle fatte su Tesla. Non rendondosi conto che comunque Tesla chiude il 2018, con cumulo di vendite triplo rispetto al 2017, e con consegne tra Ms, MX e M3, che nel solo 2018, coprono tutte le vendite effettuate dal marchio dall'inizio delle consegne di MS ad oggi... Se questo per il mercato è disattendere un'obbiettivo, c'è qualcosa che non va nel mercato e negli analisti... A me sembra che (borsa a parte) Tesla continua a crescere, e va avanti, non senza problemi ma va avanti, non di certo in dietro...

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(@glide)
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Scusa ilmetu ma se l'incentivo è stata abbassata 3750 dollari e ci sono duemila dollari riscontro da parte di Tesla il totale Sara 5750 e non 7750

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la matematica è sempre stata difficile per me 🙂 ahaha 

hai ragione ovviamente

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L'umanità è molto varia, vedasi seekinkalpha... ma soprattutto dietro a nomi e testate e analisti  ci sono interessi economici fortissimi non sempre coincidenti con la mobilità elettrica o le energie rinnovabili...

Ma Tesla va avanti a testa alta e ottimi risultati economici peraltro

Scan

 

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(@floreanipaolo)
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Certamente Tesla è sotto stretta sorveglianza daeli economisti e non sempre a torto. Se vogliamo analizzare a fondo i numeri dell'ultimo quarto si vede che la produzione della model 3 deve avere ancora qualche problema. Secondo le promesse di alcuni mesi fa la produzione di model 3 doveva arrivare tranquillamente a 7÷8.000 unità per settimana a fine anno, mentre la produzione media reale delle ultime settimane pare sia inferiore a 5.000 unità. Non è chiaro se limitata dalla catena di montaggio o da ordini inferiori alle aspettative o meglio ancora dal fatto che i più aspettano la versione da 35.000 $. Questa versione non è ancora redditizia e ovviamente Tesla non la può produrre in perdita, riprenderebbero i bilanci in rosso. Tutto questo in un momento che Tesla non ha ancora veri concorrenti, ma la situazione sarà in rapido combiamento entro 1÷2 anni. In definitiva non vedo giustificato l'entusiasmo dimostrato nel dare i numeri del quarto quadrimestre.

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