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Impossibilitata installazione Powerwall senza scambio sul posto  

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(@cronos)
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25/09/2018 7:23 am  

Fafifugno, ormai penso che tu voglia solo polemizzare senzas motivo, ma ci riprovo per l'ultima volta.

L'ssp lo usi quando non hai un altra alternativa più conveniente ( e per quanto ne so non ce ne sono molte ), il modo migliore per usare i tuoi pannelli è autoconsumare il più possibile, e questo si ottiene con dei carichi comandati, es: pompa di calore per acqua sanitaria che va quando c'è produzione, far andare la lavatrice quando fuori c'è il sole ( cosa che chiaramente aiuta anche quando devi stendere ), e cose simili, ma la portata di queste azioni è in genere piuttosto limitata perchè quando d'estate picchia il sole per 10 ore al giorno e produci 30kwh anche con condizionatori accesi e sprechi in ogni dove, più di 20kwh non li usi, anche perchè il giorno dopo è uguale, non è che puoi accumulare per una stagione intera ( a meno che non ti metti a produrre idrogeno o stronzate simili, molto antieconomico.. ), quindi quest'energia da qualche parte la devi mandare, quindi la cedi alla rete, che tu lo voglia o meno.
O la cedi alla rete o la butti.

Solo che se la butti, è buttata, se la cedi alla rete qualcosa ti ridanno.
Non mi importa se l'hanno chiamato scambio, se lo chiamano regalo, o come lo vogliono chiamare, il concetto è banalmente: se mi cedi un po' di energia, qualcosa ti pago.
Quanto è questo qualcosa dipende da vari fattori, ma qualcosa è molto meglio di nulla, e a tutti gli effetti è un qualcosa che può essere sostanzioso.
Una batteria costa tantissimo, ti ho già fatto i conti a dimostrartelo, ed è assolutamente antieconomica a meno di casi particolari.

Nella tua bolletta c'è 0,21 perchè:
- hai una tariffa del piffero
- consumi poco e quindi i costi fissi fanno da padrone

I calcoli a seguire sono esatti e sono riferiti alla mia situazione in un anno solare:

Dati:
- kwh consumati negli ultimi 12 mesi da lettura: 6000 ( 5995 e rotti )
- Totale fatture enel: 1052
- Totale restituzione da gse 523
- Costo totale pannelli 14816

Considerando un ammortamento in 20 anni i pannelli costano:
14816 / 2 ( 50% detrazione ) / 20 -> 370€/anno

Il totale *reale* per quest'anno è quindi:
1052 ( enel ) - 523 ( gse ) + 370 ( ammortamento pannelli ) ->
900€ annui già comprensivo del costo dei pannelli

Totale consumato: 6000kwh, a cui vanno aggiunti i kwh non conteggiati di autoconsumo, almeno 3000 -> 9000kwh
Totale costo al kwh *reale* -> 900€ / 9000kwh -> 0,1 al kwh

Quindi, già conteggiando anche il costo dei pannelli io sto pagando 0,1 al kwh, che è decisamente una buona cifra, ma se dovessi solo considerare cosa mi fattura l'enel, senza nemmeno considerare il gse sarebbero

1052 / 6000 -> 0,175€/kwh, ben diverso dagli 0,21 ( e NOTEVOLMENTE diverso dagli 0,3 che "qualcuno" usava per fare i conti giusto qualche post fa )

semplicemente perchè più consumi -> meno incidono i costi fissi -> più ci si avvicina al costo reale dell'energia

come vedi però su 1052 il gse me ne ha restituiti 523, perchè ho ceduto 3000kwh ( che è la metà del mio consumo ), direi che i conti tornano, praticamente il gse mi ha ripagato esattamente quanto io ho pagato quei kwh in acquisto
Sì, il mio è un caso particolare perchè cedo pressapoco quello che riprendo, sì funziona solo se consumi tanto, ma il principio fondamentale è quello, al posto di buttarli, è meglio usare lo scambio sul posto.
Tral'altro non penso proprio tu possa decidere di buttarli quei kwh, quindi mi spieghi quale sarebbe la tua proposta?
L'isola? staccarsi completamente dalla rete elettrica? questo sì che ha un costo non irrilevante.


rossovolpe hanno apprezzato
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(@devix)
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25/09/2018 9:20 am  

Proviamo a metterla così:
Cedere alla rete e riprendere quando ne hai bisogno è un servizio e in quanto tale lo paghi.
È come comprare e rivendere valuta estera, il broker si prende una commissione.
È esattamente lo stesso principio.
Ripeto, la priorità per quando si installa un fotovoltaico è l’autoconsumo che può essere aumentato con un sistema di accumulo, ma ogni caso è diverso; non è detto che convenga a tutti una batteria.
Comunque sia, meglio che buttare energia pulita, si immette in rete e può essere usata da altri (con un piccolo incentivo).

Parlando di bollette, oltre al costo dell’energia, il resto, a parte l’IVA, non sono tasse, ma servizi che mantengono la rete in efficienza. Non vanno allo stato ma al gestore e non sono fissi, bensì aumentano in base al consumo.


rossovolpe hanno apprezzato
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(@rossovolpe)
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25/09/2018 11:59 am  

umile parola di un "addetto ai lavori":

- lo SSP conviene sempre. quel poco che danno è meglio che due dita negli occhi. E cent dopo cent si fanno anche cifre degne.
Qualche numero sulla remunerazione SSP: dai 0,038 €/kWh che vedo su utenze in media tensione con FV da 500-1000 kWp  ai 0,16 €/kWh che ho provato a vedere, qualche anno fa, su un privato con 3 kWp; conosco impianti oltre i 100 kW con scambio a 0,12 €/kWh. Diciamo che un pronostico sui 0,10€/kWh per un piccolo impianto è adeguato.
Come già in molti hanno detto, lo "scambio" non è uno scambio. 
La storia del "li metti in rete e li riprendi quando ne hai bisogno" è la favoletta ideale che veniva raccontata in buona/mala fede durante il boom del fotovoltaico.  E la gente ci credeva (o meglio, non la capiva), senza capacitarsi poi dei costi in bolletta.
Il meccanismo SSP è già stato spiegato fin troppo bene da chi mi ha preceduto: in sostanza quello che non si usa viene mandato in rete (che è una grossa batteria, e a volte conviene più delle batterie domestiche), e viene pagato DAL GSE in modo VARIABILE sulla base di innumerevoli dati, tra cui il più significativo è proprio il prelievo.
Quello che si preleva si paga e basta sulla base del contratto che ognuno di noi ha col suo provider di energia. Poi il GSE ogni 6 mesi invia la remunerazione dello scambio, che andrà a bilanciare l'esborso per l'acquisto.  

-Prezzi energia elettrica: conosco più di un privato in lombardia che spendeva 0,347 € a kWh (sì ragazzi, quasi 35 centesimi a kWh... pura follia, ). 17-18 centesimi a conti fatti sono un'ottima tariffa. In condominio a milano con a2a si sta sui 23 cent.

- non so chi possa dire che un inverter off grid sia più economico, ma questa è una stupidata. un impianto ad isola (che personalmente sconsiglio SEMPRE, a meno che la rete non ci sia davvero) ha logiche di funzionamento, specifiche, certificazioni, ecc totalmente differenti da quelle di uno classico. Il rischio è solo quello di rimanere insabbiati in pastoie burocratiche. Peraltro da che ne so, e-distribuzione non permette di rimanere allacciati alla rete per il solo prelievo ma non per l'immissione (per lo meno nelle province lombarde) a meno che non si sia ovviamente in rete, ma avendo settato un inverter/accumulatore in maniera apposita per eliminare l'immissione, il che significa banalmente che se non si può autoconsumare per mancanza di carichi/batteria piena, l'impianto si spegne.

- ultimo consiglio, col cuore: lasciate perdere i kit. a maggior ragione quando si parla di batterie.

spero di essere stato utile

ciao!

Questo post è stato modificato 3 mesifa 2 times da rossovolpe

Model X 100D + Smart EQ ForTwo


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(@devix)
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25/09/2018 2:54 pm  

Rossovolpe grazie mille per il tuo intervento, sicuramente da persona competente e che conosce varie casistiche.
Spero che gli esempi concreti abbiano chiarito la situazione del “sentito dire”.
Hai detto una cosa sacrosanta: non è detto che la batteria convenga!!! La rete è un enorme accumulatore che può convenire o meno, dipende dalle esigenze.


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(@scanred_x)
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25/09/2018 6:04 pm  

Sono l'ultimo ad essere "esperto" di Batterie di accumulo e di Solare, anzi proprio posso solo imparare qui, ma volevo anche io ringraziare TUTTI i partecipanti a questa interessantissima discussione, perché ho davvero MOLTO imparato e mi sto togliendo una decina di dubbi che avevo, specie su come calcolare spese/costi/accumuli/utilizzi...

ora so 🙂  e questo non ha prezzo in un mondo davvero di confusione e incertezze vaghe in giro...

grazie davvero...

🙂

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(@paulcamo)
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10/10/2018 10:39 pm  

Ciao a tutti ,mi scuso per l'assenza prolungata dal forum , vedo che avete sviscerato molto bene l'argomento con interventi precisi e bilanciati , a me risulta che attualmente l'ideale se uno opta per lo scambio sul posto e'  avere un consumo bilanciato del 50% in diretta e 50% in assorbimento dalla rete in questo modo l'energia che immette in rete verra' pagata 0,10 al kw tutta quella in eccesso al valore assorbito dalla rete ed immessa verrà pagata circa 0,05 al kw.

La produzione media del mio impianto dovrebbe essere di circa 30 Kw al giorno io ne consumo mediamente 13 al giorno quindi tutta la mia produzione verrebbe pagata 0.05 per kw ovvero facciamo finta che io metta in rete visti i periodi di extraproduzione estiva 30 kwh oltre ai miei consumi incasserei € 1.5 giornalieri x 365=€547 annui facendo l'ottimista per cui sto sopravvalutando parecchio la produzione reale.

Gia' solo di GSE se ne rosicchiano un poco dai 30 ai 60 all'anno, io non sputo su 500 euro ma sono prevenuto su tutti i costi che non posso gestire direttamente valutando un futuro di auto elettrica ed avendo l'auto parcheggiata nelle ore di luce ferma preferisco usare parte dell'eccesso per quella e altro.

Il costo dell'installazione del contatore per lo scambio sul posto , purtroppo nella fretta non ho preso i dati dalla pagina ufficiale enel ma questi sono abbastanza concordi mi scuso e' la prima che mi e' capitata sottomano.

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I Costi

I costi si dividono in due tranche: la prima alla richiesta del preventivo, la seconda all’accettazione del preventivo.

La prima tranche contempla tariffe suddivise per fascia di potenza richiesta in immissione in rete.
Queste le tariffe:

allaccio impianto fotovoltaico in rete , costi e tempistiche enel

 

  • 100 € → fino a 50 Kw
  • 200 € → superiore a 50 Kw e fino a 100 Kw
  • 500 € → dai 100 ai 500 Kw
  • 1.500 € → dai 500 ai 1.000 Kw
  • 2.500 € → oltre i 1.000 Kw

La seconda tranche viene calcolata, invece, tenendo conto di potenze in immissione e distanze tra punto di connessione e cabina di trasformazione:

  • P: potenza ai fini della connessione (Kw)
  • DA: distanza (in km) tra il punto di connessione e la cabina di trasformazione media/bassa tensione del gestore di rete
  • DB: distanza (in km) tra il punto di connessione e la stazione di trasformazione alta/media tensione del gestore di rete

Date queste variabili, la tariffa è individuata nel valore minore tra B, dove:

A= 35 € * P + 90 € * P * DA + 100

B= 4 € * P + 7,5 € * P * DB + 6.000

Il valore minore derivante dal conteggio di queste due formule costituirà la tariffa per la connessione. Tale tariffa è da pagare per 30% prima dei lavori, per il 70 % a fine lavori, oppure pagando tutto in un’unica soluzione.

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Non so se poi vengano applicate ma gratis mi sa che fanno poco .

minimo per pagare il cambio di contatore €1000 =666 "scusate la combinazione diabolica 🙂 " giorni di produzione quindi per 2 anni prendo nulla anzi anticipo io , non amo discutere troppo con chi ha sempre il coltello fra le mani ed io pago ma vorrei mai che si inventassero un giorno e spero mai un micro contributo per l'uso della rete per regalare l'energia all'enel visto che gia' gli paghiamo come e' giusto che sia le spese di distribuzione che non essendo sotto controllo perchè il controllo e' solo sull'energia potrebbero salire , mai visto questi costi scendere.

scusate ma ho scritto al volo come inizia a funzionare come vi avevo anticipato vi daro' tutti i dettagli del caso.

Ciao a tutti alla prossima 🙂

 

 


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(@devix)
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10/10/2018 10:45 pm  

A me tutti questi costi non tornano.
Ho appena connesso il mio secondo impianto FV.
Pagato 32€ per la richiesta di preventivo e 122€ per la connessione.
Stop.
Il GSE non ha altre spese accessorie se non circa 25€ l’anno per le letture.
Questo per una casa normale.
È ovvio che se costruisci l’impianto in mezzo al nulla, devi pagare i lavori, ma se usi il contatore di casa, non hai spese.


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(@cronos)
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11/10/2018 8:55 am  

Ti confermo che se avessi pagato più di 200€ in totale lo saprei, penso che si tratti di tariffe per la connessione di grandi impianti non già connessi alla rete ( cioè per connessione di impianti a terra o simile ), perchè tutto ciò che è a tetto ha già una connessione più che adeguata in genere a reggere il tutto


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(@alexxx)
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11/10/2018 9:58 am  

Devix, finalmente ti hanno autorizzato l'impianto, era ora!!
Paulcamo, i costi annui del GSE sono sempre i famosi 36.6€ di costi amministrativi.
Poi ci sono altri 23€/anno da versare a e-distribuzione per il contatore di produzione, quindi in tutto fanno 59.6€ all'anno. Stop.
La tua stima dei costi di connessione mi sembra alta, ma prendiamola per buona.
Quindi tu spenderesti 1000€ una tantum per la connessione, dopodiché riceveresti 547€/anno dal GSE.
547€ è troppo ottimistico? D'accordo, facciamo 300€.
Capisci bene che in 2 o 3 anni hai già ripreso i tuoi 1000 di connessione, poi per gli anni a seguire è solo guadagno.
E sai bene che un impianto fotovoltaico ti può durare 20 anni.


Paulcamo hanno apprezzato
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(@devix)
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11/10/2018 5:09 pm  

Si Alexxx, finalmente!!!!!!
Ora aspettiamo la PowerWall nel 2019


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(@alexxx)
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11/10/2018 11:32 pm  

Ciao Paulcamo, ho dato un'occhiata alle carte ed ecco le mie spese di connessione.

Prima ho pagato 30 € + IVA 22% = 36.6 € per richiedere il preventivo (sì è così, paghi per sapere quanto dovrai pagare...).
Poi è arrivato il preventivo dei costi di connessione calcolati con la formula che hai riportato tu:

A= 35 € * P + 90 € * P * DA + 100

dove: P = potenza ai fini della connessione; è la differenza tra la potenza del FV e la potenza installata. Nel mio caso: 4.29-3.3=0.99 kW.
DA = distanza in linea d’aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione media/bassa tensione. Nel mio caso 0.19 km.

A= 35*0.99+90*0.99*0.19+100 = 151.58 € + IVA 22% = 184.93 €.

Perciò la mia spesa totale di connessione dell'impianto fotovoltaico è stata: 36.6+184.93 = 221.53 €.

Se avessi installato FV e PW2 nello stesso momento mi sarei fermato qui.
Invece ho installato l'accumulo in un secondo momento per cui ho dovuto rifare la stessa pratica di connessione.
Ovvero 36.6 € per la richiesta del preventivo, costi di connessione calcolati con la stessa formula di prima dove però P è considerato pari a zero, perciò A=100 € + IVA = 122 €.
Spesa totale per pratica connessione accumulo: 36.6+122 = 158.6 €.

Per il resto, attendiamo news sul tuo impianto. Io in particolare sono curiosissimo di sapere che tipo di sistema di accumulo hai adottato.

 


Paulcamo hanno apprezzato
RispostaQuota
(@paulcamo)
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Post: 27
16/10/2018 12:43 pm  

Purtroppo , non ho potuto usare il powerwall per il quale avevo gia' versato caparra poi ho aspettato ancora 4 mesi prima di recedere in quanto il powerwall non poteva essere utilizzato qui in italia come puo' essere usato in altri paesi , gli accumulatori sono classici piombo acido calcio-carbonio e sono in quantita' tale da garantirmi una disponibilita' di 12 kwh disponibili in quanto la capacita' totale e'di circa 30 kwh ma cosi' facendo la garanzia copre 10 anni.

sto aspettando la squadra che completera' i lavori e non mancherò di dare informazioni esaurienti e foto e i primi risultati del funzionamento.

Poi faro' il tifo per riuscire a prenotare una model 3  😍  

Ciao a prestissimo 


RispostaQuota
(@alexxx)
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16/10/2018 1:43 pm  

Quindi con i vecchi sistemi di accumulo al piombo (che immagino ti occupino una stanza intera) la legge consente di non immettere energia in rete e di conseguenza di rinunciare allo scambio sul posto.
Mentre con i sistemi al litio tipo Powerwall ciò non è consentito.
A me sembra strano che la legge italiana tratti diversamente due sistemi di accumulo solo perché sono tecnologicamente diversi.
Hai già ottenuto tutti i permessi da e-distribuzione o la pratica è ancora in corso?


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 Noos
(@noos)
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Post: 1450
16/10/2018 4:20 pm  

Già, sono curioso al pari di Alexxx!!


MS 90D


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