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Scambio sul posto 2017  

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(@alexxx)
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Mi metto qua in zona mix, dal momento che l'argomento è un po' "borderline" rispetto al mondo Tesla.
Entro il 15 maggio il GSE dovrebbe comunicare ai produttori (in Italia) di energia solare i calcoli a conguaglio relativi all'anno solare 2017.
Poiché sono un principiante in materia, ho provato a capire un po' meglio come funziona questo strano aggeggio che si chiama scambio sul posto (SSP).
In rete si trovano informazioni frammentarie e soprattutto piuttosto datate, perciò mi sono basato sulle regole tecniche pubblicate dal GSE, la cui edizione più recente dovrebbe essere la terza, datata aprile 2016.
Cerco di riassumere quello che ho capito.
La quota che il GSE ci corrisponderà è chiamata contributo in conto scambio (Cs) così calcolata:

Cs = min[Cei;Oe] + Es*CUsf

dove min[Cei;Oe] è la quota energia mentre Es*CUsf è la quota servizi.
Servono un po' di definizioni:
_Cei (controvalore energia immessa) è la valorizzazione in Euro dell'energia che cediamo alla rete nell'anno intero; il prezzo al kWh del Cei è detto prezzo zonale sul mercato del giorno prima, e dipende, oltre che dalle quotazioni orarie del mercato elettrico, anche dalla zona dove opera l'impianto (nord, centro-nord, centro-sud, sud, Sicilia e Sardegna).
_Oe (Onere energia) è la valorizzazione in Euro dell'energia che preleviamo dalla rete nell'anno intero (e che paghiamo in bolletta); il prezzo al kWh dell'Oe è detto PUN (prezzo unico nazionale), che dipende sempre da quotazioni orarie del mercato elettrico, ma almeno ci fa il piacere di non variare per zone.
_min[Cei;Oe] non è altro che il valore più basso tra Cei e Oe
_Es (energia scambiata), espressa in kWh, è il valore minimo tra l'energia immessa e quella prelevata nell'arco dell'anno, ovvero Es=min[Ei;Epr]
_CUsf (corrispettivo unitario scambio forfetario), espresso in c€/kWh, è pari alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo alle reti (CUSfreti) e il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo agli oneri generali di sistema (CUSfogs).

Oltre al Cs, il GSE ci corrisponde un'altra quota detta eccedenza o credito liquidabile, così calcolata:

Crl = max[0;Cei-Oe]

il che significa semplicemente che se Cei>Oe, allora Crl=Cei-Oe, mentre se Cei<Oe allora Crl=0.
Il produttore può optare se farsi liquidare l'eventuale eccedenza in sede di conguaglio, oppure riportarla a credito sugli anni solari successivi.
Io ho optato per la liquidazione, perché voglio diventare ricco in fretta. 🙂

Finora mi sono attenuto alle regole tecniche del GSE; adesso provo ad aggiungere qualche considerazione mia.
Tutto ciò che scriverò da adesso va perciò preso con le pinze.
Il contributo totale che ci verrà corrisposto dal GSE è la somma del Cs con l'eventuale eccedenza (liquidata o no, il totale rimane sempre lo stesso).

Ctot = Cs + Crl = min[Cei;Oe] + Es*CUsf + max[0;Cei-Oe]

Andiamo a vedere come si modifica la formula nei due casi possibili.

Caso 1: Cei<Oe (cioè quando il valore dell'energia immessa in rete è inferiore al valore dell'energia prelevata dalla rete).
In questa condizione risulta che min[Cei;Oe]=Cei e max[0;Cei-Oe]=0 perciò la formula diventa:

Ctot = Cei + Es*CUsf

Caso 2: Cei>Oe (caso opposto al precedente).
In questa condizione risulta che min[Cei;Oe]=Oe e max[0;Cei-Oe]=Cei-Oe perciò la formula diventa:

Ctot = Oe + Es*CUsf + Cei - Oe = Cei + Es*CUsf

Si scopre, un po' a sorpresa, che in qualsiasi caso la formula di calcolo finale è sempre Ctot = Cei + Es*CUsf.
In altre parole, il valore di Oe non fa testo per calcolare la quota totale di conguaglio annuo.
Aggiungo una breve considerazione sul CUsf.
Il valore del CUsf non dipende dalle quotazioni del mercato ma è semplicemente la media aritmetica di alcune delle componenti delle tariffe elettriche del mercato tutelato definite mensilmente e pubblicate trimestralmente dall'Autorità per l'energia (ARERA).
Se non ho sbagliato i conti, per l'anno 2017 dovremmo avere:

CUsf=0.04751 €/kWh per scaglione <1800 kWh/anno
CUsf=0.07908 €/kWh per scaglione >1800 kWh/anno

Quindi siamo su valori sensibilmente più bassi rispetto agli 0.12 €/kWh che erano stati ipotizzati in questo forum.
Il valore del prezzo zonale sul mercato del giorno prima (necessario per determinare il valore del Cei) è un bel po' più difficile da determinare, ma da quello che più o meno si intuisce, pare che ci si aggiri su valori simili al CUsf.
Insomma, spero di sbagliarmi ma si prospettano vacche magre.
Ai pochi valorosi e temerari, che hanno letto il pistolotto fino a qua, prometto (anzi minaccio) ulteriori approfondimenti in un prossimo futuro.

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(@tonyelle)
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Infatti conviene autoconsumarsi tutto caricando l auto  😜 

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(@cronos)
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[quote]
Io ho optato per la liquidazione, perché voglio diventare ricco in fretta. 🙂
[/quote]
Se tu ti fai fare la liquidazione in teoria quello è un introito ( e non più un rimborso ) e quindi tassabile come fonte di guadagno ( senti bene chi di dovere, ma a memoria è così ) il che va a far benedire il tutto.
Inoltre mi pareva ( ma magari mi sbaglio, ti chiedo dato che ci sei se lo verifichi ) che i kw eccedenti che vengono liquidati vengano pagati con un altro conteggio

Per quanto riguarda gli 0.12, ti posso garantire che i conti sono corretti, magari dipende dalla zona o altro, ma posso mandarti i file csv a dimostrazione se serve

Risposta
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 Noos
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(@noos)
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ciao ALEXXX, triste 1 maggio  se stai a scrivere il pippone.......comunque mai visti periodi di vsccje grasse relazionandomi cn il gse. La minaccia mi spaventa un po!

 

 

Risposta
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(@alexxx)
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Posted by: Noos

ciao ALEXXX, triste 1 maggio  se stai a scrivere il pippone.......comunque mai visti periodi di vsccje grasse relazionandomi cn il gse. La minaccia mi spaventa un po!

 

 

Noos, spero che ci fosse dell'ironia nella tua risposta.

Sulla tua scia, ben più triste il primo maggio di chi si legge i pipponi altrui.

Risposta
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(@alexxx)
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Posted by: Cronos

[quote]
Io ho optato per la liquidazione, perché voglio diventare ricco in fretta. 🙂
[/quote]
Se tu ti fai fare la liquidazione in teoria quello è un introito ( e non più un rimborso ) e quindi tassabile come fonte di guadagno ( senti bene chi di dovere, ma a memoria è così ) il che va a far benedire il tutto.
Inoltre mi pareva ( ma magari mi sbaglio, ti chiedo dato che ci sei se lo verifichi ) che i kw eccedenti che vengono liquidati vengano pagati con un altro conteggio

Per quanto riguarda gli 0.12, ti posso garantire che i conti sono corretti, magari dipende dalla zona o altro, ma posso mandarti i file csv a dimostrazione se serve

Cronos, ti credo assolutamente riguardo gli 0.12 €/kWh. Quello è il valore riscontrato in anni precedenti. Per il 2017 la mia sensazione (ma potrei benissimo sbagliare, intendiamoci bene) è che ci saranno dei sensibili ribassi. Mi farebbe molto piacere ricevere il tuo CSV, se vuoi possiamo scambiarci le mail in privato.

Sull'aspetto fiscale, non si fa menzione specifica delle eccedenze, ma in generale il Cs non è tassato. Copio e incollo le indicazioni del sito GSE:

Lo scambio sul posto è qualificato come un contratto di compravendita di energia in cui il contributo in conto scambio riconosciuto dal GSE rappresenta il corrispettivo della cessione di energia. Ai fini fiscali, per i soggetti titolari di reddito di impresa ovvero per gli esercenti attività di lavoro autonomo, il contributo Cs costituisce un componente positivo di reddito di impresa soggetto a fatturazione con IVA. Per le persone fisiche e gli enti non commerciali che non utilizzano l’impianto per l’esercizio d’imprese o per l’esercizio di arti e professioni, il contributo in conto scambio non è rilevante ai fini dell’imposizione diretta se:

- L’USSP è titolare di un impianto con potenza non superiore a 20 kW;
- l’impianto fotovoltaico è posto al servizio dell’abitazione o della sede dell’ente non commerciale.

I proventi derivanti dal rapporto di SSP, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera i) del TUIR, vengono considerati redditi fiscalmente diversi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente.

 

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