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ricarica di casa con cavo tesla e prolunga

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(@albertobologna)
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Stavo assolutamente scherzando. 

Buona domenica a tutti

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Paladino
(@devix)
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Ah meglio così, senza faccine non si capiva Wink

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(@ptprince)
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Intervengo per portare il mio modesto contributo e dopo aver cercato in rete esperienze che potessero incoraggiarmi ad usare una prolunga per ricaricare la mia Model 3.

Purtroppo quelle esperienze in rete non le ho trovate, e come spesso accade ho dovuto avventurarmi per primo su un terreno poco conosciuto.

Ho disponibilità di un posto auto aziendale che dista 36 metri dal quadro elettrico generale. Con l'aiuto dell'elettricista abbiamo installato un quadro elettrico industriale IP66 che ho personalmente assemblato installandoci: un contaKwh, un magnetotermico da 16A (volevo metterlo da 10, ma trovandolo solo in curva C temevo che lavorando a lungo a 10A potesse generare distacchi di corrente), una presa industriale sempre IP66. Il tutto posto a 6 metri dal quadro elettrico generale, da cui ci siamo derivati con tre cavi da 6mmq in canalina tonda.

I rimanenti 30 metri sono stati coperti da due prolunghe da me assemblate, una da 20m ed una da 10m, utilizzando prese e spine industriali da 16A ed un cavo guainato 3x6mm2 al termine delle quali è attaccato il "carichino" col suo adattatore industriale.

Il giorno del "collaudo", preparato al peggio, ho visto che la Tesla appena collegata ha iniziato a bersi allegramente 16A a 227-229 volt. Ho allora limitato da bordo macchina la potenza a 10A e da allora carico quotidianamente quanto ho progettato di fare.

A consuntivo posso dire che, nonostante secondo gli appositi calcolatori la sezione dei cavi sia al limite se non leggermente sottodimensionata (immagino però che ci siano ampi margini di sicurezza) anche al termine della carica i cavi risultano freddi così come le prese e le spine. Inoltre avrei potuto risparmiare qualche metro utilizzando lo sviluppo del cavo del "carichino" che però si troverebbe esposto al sole e, peggio, alla pioggia, a tele proposito cercherò di capire se sia adattabile in qualche modo uno di quegli armadietti tipo "contatore enel" a cui fare arrivare da un lato la prolunga e, all'interno, mettere il "carichino" in modo che possa passare indenne un temporale estivo.

 

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 Noos
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(@noos)
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@ptprince

Per carità funzionare funziona, il problema è che chiunque potrebbe pensare a staccare (sotto carico) la presa lato UMC e comunque non hai una protezione adeguata neanche contro le intemperie......funziona ma le norme di sicurezza funzionano poco.

La tua è una pratica non da prendere ad esempio. 😉 

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(@ptprince)
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Visto che non si finisce mai di imparare, ti sarei grato se mi indicassi quale norma di sicurezza viene elusa (intendo dire la fonte normativa).

 

Inoltre credo che più o meno il 99,9 per cento degli utenti stacchi la spina lato UMC con presa alimentata (mentre nel mio caso c'è il magnetotermico che si può utilizzare come sezionatore, cosa che faccio regolarmente).

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 Noos
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@ptprince

Strano che l'elettricista cui ti sei rivolto non ti abbia informato.

Non si tratta di quello che fai tu ma di ciò che potrebbero fare altri.

Le norme fanno riferimento al tipo di installazione, pertanto l'elettricista sicuramente saprà dartene conto.

Inoltre credo che più o meno il 99,9 per cento degli utenti stacchi la spina lato UMC con presa alimentata

infatti è così, alimentata...c'è una differenza rispetto a quanto ho scritto ovvero sotto carico.

Puoi cominciare ad informarti:

https://ceimagazine.ceinorme.it/ceifocus/impianti-temporanei-sicurezza-permanente/

https://www.elettronews.com/quando-e-perche-la-presa-interbloccata-e-necessaria/

 

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(@ptprince)
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Ti ringrazio dei link. Sarà per una lettura forse troppo veloce, ma non trovo la risposta alla mia domanda, che riformulo:

"quale disposizione regolamentare stabilisce che il mio collegamento, realizzato con materiale dotato di tutte le certificazioni di Legge, è difforme?"

Ho trovato i tuoi link abbastanza interessanti sotto il profilo dell'analisi dei rischi, materia che amo ed in cui riesco piuttosto bene, ma l'unico spunto che ne ricavo è quello di preferire le prese interbloccate, giacché la fattispecie in cui rientro parrebbe non essere compresa ne' assimilabile ad alcuna di quelle in cui corre l'obbligo.

Sulla precisazione tra alimentazione e carico, va bene, riformulo: "il 99,9% degli utenti stacca la spina lato UMC con presa alimentata. Non posso stimare la percentuale di quanti lo facciano con la linea in carico, immagino un numero non trascurabile".

Concludendo: la fonte normativa in base alla quale dici che il mio collegamento è fuorilegge, se contenuto nei link, non l'ho trovato, potrei essermelo perso. Visto che mi sembri padrone dell'argomento, e che già mi sono confrontato con altri, me lo indicheresti cortesemente?

 

 

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(@epaddock)
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Ciao a tutti, io per ovviare al problema di collegare l'UMC direttamente nella presa e lasciarlo "appeso" nel vuoto ho fatto una prolunga di 1 metro con cavo cca s3,di,a3 FG160R16 0,6/1Kv 3G6MM2 e due prese blu da 32A. Il risultato è in foto. 
Il cavo della prolunga secondo voi è adatto?
Stamattina ho fatto una prova di ricarica a 5 kw per c4 ore e si è scaldato solo il cavo nero dell'UMC, la prolunga era fredda così come le prese (tutte a 32A). Il contatore è a 6,5 e avendo la presa a 32A arrivo anche a caricare a quasi 6 kw (5,7/8), di solito metto 28A sulla macchina e come corrente il mio impianto si setta su 210V. Il tutto regge ovviamente se in casa non accendo nulla.

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 Noos
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(@noos)
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@epaddock

Non esiste il secondo voi, in questo forum si preferisce non pronunciarsi in special modo sull'auto costruito. Spiacente ma è la regola.

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(@epaddock)
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@noos chiedo scusa non sapevo.

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(@bonny85)
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@epaddock

Sullo shop Tesla c’è il cable organizer che ha lo stesso scopo della tua prolunga (non lasciare il caricatore appeso nel vuoto), ma senza la necessità di costruirla.

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(@epaddock)
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@bonny85 grazie mille, purtroppo il cavo che esce dall'UMC con la spina blu (adattatore 32A) che ho comprato con l'auto è lungo 10 cm e non mi risolverebbe il problema  perchè non permette di arrivare al muro. Il supporto sullo shop sarebbe perfetto se la parte di cavo dell'adattarore fosse almeno 30 cm.

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Moderator
(@bonny85)
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@epaddock

Se ti riferisci a ‘lasciare sospesa nel vuoto’ la parte del caricatore su cui si aggancia l’adattatore non vedo alcun problema, se vedi la mia foto anche nel mio caso è così, semplicemente agganciando il caricatore a muro non c’è troppo peso che lo tiene in tensione.

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