Richiamo Tesla nei media, niente panico 22


L’articolo è stato aggiornato il 15/1/2021 per precisare i costi dell’eventuale intervento che risolve il problema descritto.

I media generalisti stanno segnalando, spesso con toni angosciati, problemi di sicurezza in alcuni modelli di Tesla, che hanno spinto l’ente statunitense per la sicurezza dei trasporto NHTSA a chiedere formalmente un richiamo di circa 160.000 veicoli. In estrema sintesi: niente panico.

La questione è nota da tempo. Gli esemplari prodotti fra il 2012 e il 2018 (specificamente le Model S 2012-2018 e le Model X 2016-2018) hanno un difetto riconosciuto, che porta prima o poi a un oscuramento dello schermo touch centrale o MCU, necessario per la gestione di alcune funzioni piuttosto importanti come la telecamera di retromarcia o lo sbrinamento del parabrezza. Nulla di vitale, salvo circostanze piuttosto particolari. Non è che l’auto vada in crash o si pianti mentre va: le funzioni essenziali dell’auto, infatti, sono gestite da un sistema separato, e il display davanti al volante continua a funzionare. Però è una situazione spiacevole.

Le Tesla Model 3 e Y non sono affette da questo problema; anche le Tesla Model S e X costruite dopo marzo 2018 non ne sono colpite.

Il difetto sta nel fatto che a furia di usare il veicolo, una delle memorie flash usate dal veicolo (una eMMC NAND da 8 GB) viene scritta così tante volte (a ogni avvio del veicolo) che alla fine si esaurisce, come capita a tutti i supporti flash, come le chiavette USB o i dischi a stato solido. Questo esaurimento porta al blocco dell’hardware che gestisce il tablet centrale. L’auto va lo stesso, ma è chiaramente menomata. 

L’esaurimento della memoria avviene dopo circa 3000 cicli di scrittura, ossia dopo 5-6 anni di uso normale. Più spesso la si avvia, meno dura.

Tesla è al corrente del problema e da tempo sostituisce la memoria eMMC agli utenti che hanno riscontrato il difetto, installando una versione più capiente da 64 GB (sufficiente per circa 50 anni d’uso); rimborsa anche gli utenti che hanno sostituito la memoria di tasca propria fuori garanzia. Tesla ha inoltre già trasmesso a tutti gli utenti interessati, me compreso, un’estensione della garanzia che spiega in dettaglio la questione, precisando che la sostituzione fuori garanzia costa “circa 111 CHF” e che il rimborso è grosso modo equivalente.

L’estensione di garanzia precisa inoltre che in caso di malfunzionamento della memoria non viene sostituito l’intero tablet ma viene sostituita soltanto la memoria. Questo intervento è differente dall’upgrade del sistema di infotainment (il tablet centrale), che ha un costo nettamente superiore (circa 2500 CHF/euro) e comporta il cambio di processore (da Nvidia Tegra a Intel Atom) e di altri componenti.

Secondo l’ente federale statunitense, che ha avviato un’indagine a giugno 2020, queste misure non sono sufficienti, visto che prima o poi tutti i modelli interessati andranno incontro a questo blocco del tablet centrale. L’NHTSA ha chiesto formalmente (PDF) a Tesla di avviare un richiamo di tutti gli esemplari colpiti dal problema, che presumibilmente comporta la sostituzione gratuita del componente difettoso. Tesla ha tempo fino al 27 gennaio 2021 per rispondere. 

Il mio modello di Tesla (Model S 70 del 2016) è uno di quelli che scrive meno sulle memorie flash (non ha telecamere perimetrali e altri dispositivi che causano scritture frequenti) e non avvio l’auto tante volte al giorno, per cui non sono particolarmente preoccupato, anche se ho notato che a volte il cicalino delle frecce non si sente nell’abitacolo (le frecce però funzionano), e questo è uno dei sintomi.

Non so se il richiamo richiesto dall’NHTSA riguarderà anche gli esemplari venduti fuori dagli Stati Uniti. Vi terrò aggiornati.

Fonti aggiuntive: Engadget, Reuters, Electrek, Techcrunch.


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22 commenti su “Richiamo Tesla nei media, niente panico

  • Devix

    Ti ringrazio per l’informazione precisa e soprattutto per la fonte. Anch’io mi sono trovato a rispondere sui social a chi inneggiava all’imminente fallimento di Tesla a causa di un difetto di fabbricazione che porta all’esplosione a catena…. ok mi sono fatto prendere la mano, ma il concetto e’ quello.

    Attualmente non c’e’ nessun richiamo in atto. Tesla deve chiarire la questione e poi la NHTSA decidera’.

    Se Tesla riesce spiegare che comunque la sicurezza dei veicoli e’ sempre garantita, probabilmente non ci sara’ nessun richiamo, altrimenti la NHTSA decidera’ in merito.

    Staremo a vedere.

      • Devix

        @teslateo

        Ma infatti concordo che alla fine, secondo me Tesla farebbe bene a cambiare la eMMC e basta.

        Pero’ a oggi, non c’e’ nessun richiamo ufficiale. Magari la NHTSA accetta l’estensione di garanzia o altre strategie.

        Faccio un esempio: se Tesla garantisse l’intervento entro un certo tempo dal problema a prescindere da eta’ e km dell’auto, potrebbe evitare il richiamo incondizionato.

  • Supermd1977

    Mi è successo su una Model X sostitutiva, l’unica per riuscire a riavere lo schermo funzionante è stata fermarmi uscire e rientrare. Ho provato soft reset in marcia ma niente. Ovviamente è successo a macchina fredda e nel momento in cui il tablet si è oscurato il clima ha smesso di andare..

  • TeslaTeo

    Che poi è un vero peccato non poter sostituire la sola memoria…

    Forse secondo me converrebbe che Tesla cominciasse una campagna di sostituzioni a tutti, e riuscisse a montare le nuove memorie nei vecchi moduli sostituiti iniziando così una campagna a rotazione di pezzi

  • Devix

    Postato da: @teslateo
    Che poi è un vero peccato non poter sostituire la sola memoria…

    Ti sbagli, si puo’ sostituire e costa circa 500E fatto da Tesla. Hanno cominciato a farlo da qualche mese, proprio per evitare di cambiare tutto.

  • robertocorsico

    vi rispondo da comunicazione ufficiale Tesla, nel caso il paddone si pianti per memoria satura, il cambio scheda memoria viene eseguito in forma gratuita a patta che la vettura non abbia passato i 160K km cosa che trovo profondamente ingiusta, se il problema esiste Tesla se ne deve far carico comunque, questo perche la memoria in origine installata era con capacità scarsa per la vettura e questo è imputabile a un difetto di progetto e quindi dovrebbe essere risolto in ogni caso da Tesla

  • Devix

    Postato da: @robertocorsico
    vi rispondo da comunicazione ufficiale Tesla, nel caso il paddone si pianti per memoria satura, il cambio scheda memoria viene eseguito in forma gratuita a patta che la vettura non abbia passato i 160K km

    Questa e’ l’estensione di garanzia di cui abbiamo parlato sopra e non un richiamo.

    Postato da: @robertocorsico
    se il problema esiste Tesla se ne deve far carico comunque, questo perche la memoria in origine installata era con capacità scarsa per la vettura e questo è imputabile a un difetto di progetto e quindi dovrebbe essere risolto in ogni caso da Tesla

    Questa invece e’ una tua opinione, che se pur condivisibile, attualmente non trova riscontro. Se alla fine la NHTSA lo trovera’ opportuno, obblighera’ Tesla a un richiamo (almeno negli USA).

    Rimango dell’idea che la soluzione migliore rimanga a carico di Tesla, con una struttura che gestisca in maniera repentina le rotture (senza tempi di attesa biblici), senza limiti di anni o chilometraggio.

  • Sheva_70

    Come al solito basta una “puzzetta” fatta da Tesla che subito si trasforma in “nube tossica”.

    Come potete vedere dalla documentazione linkata dal preciso Paolo (grazie!) anche altre note case automobilistiche sono state oggetto di richiami negli ultimi anni ma non mi sembra di averne letto su ogni social o sito di notizie. 

  • ElMu

    Interessante messaggio per chi non avesse capito il possibile intervento da effettuare, se dovesse succedere il fatto.

    Tralasciando l importo dovuto ( ..puo’ starci..) mi rincrescerebbe per il fatto che doverosamente dovrebbero smontare mezza console, non propriamente un ” simpatico ” intervento da farsi

  • Devix

    Postato da: @elmu
    mi rincrescerebbe per il fatto che doverosamente dovrebbero smontare mezza console, non propriamente un ” simpatico ” intervento da farsi

    Ho un amico che fa questo intervento e ti assicuro che non e’ nulla di difficile. Lo ha fatto fare piu’ volte in maniera guidata via telefono.