Avremo bisogno di più litio! 6   Aggiornato recentemente!


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Un interessante articolo di Bloomberg LINK 

Il titolo sembra sconcertante ma in realtà poi diventa rassicurante in quanto le riserve di litio ci sono e sono abbondanti, senza dimenticare inoltre che i materiali contenuti nelle batterie sono altamente riciclabili.

L’interessante è l’aumento di prezzo del litio che per via di timori di carenza son triplicati nell’arco di 10 mesi vista l’improvvisa enorme domanda di batterie generate dalle auto elettriche andando quindi a competere con elettronica di consumo in particolar modo cellulari e portatili.

La domanda per il metallo non si prevede ridurrà in tempi brevi, in quanto è previsto un aumento della produzione di auto elettriche più che “trentuplicata” entro il 2030.

Proiezioni secondo Bloomberg

Come già indicato, questo dato non è allarmante per le riserve di litio mondiali dove invece si prevede una diminuzione delle riserve di circa l’1% nell prossimo decennio.

Il problema invece starà nel soddisfare l’immediata domanda in grandi quantità, ecco perché i produttori avranno bisogno di più miniere ma sopratutto esse dovranno esser costruite molto prima di quanto si pensasse!

In cuor mio spero sinceramente che queste tempistiche e grandi richieste non vadano a scapito di devastazioni in larga scala e con processi di estrazione equi … per l’ambiente e per le popolazioni locali!

Materiali contenuti in una batteria al litio

Entro il 2030, Tianqi Lithium, SQM, Albemarle e FMC, ossia i maggiori “player” nel settore “litio” dovranno essere in grado di rifornire l’equivalente della domanda di 35 tesla gigafactories come referenza e si parla di investimenti necessari stratosferici per quanto riguarda appunto il mining (estrazione), nell’ordine di 350-750 miliardi di dollari (se qualcuno cerca suggerimenti per investire … o se qualcuno pensa ad una professione nuova…).

Il pacco batteria di una Tesla Model S

Ricordiamo che è composto da più di 7000 batterie di tipo 18650 che sono un po piu grandi delle AA(circa 1 volta e mezza) usate nell’elettronica domestica.

Le zone ricche di litio sono alcuni casi anche aree definite “sensibili”, il 50% proviene dall’altopiano dell’Atacama in Cile, una zona a ridosso del confine con l’Argentina dove i pastori preoccupati per la scarsità di acqua data dal processo minerario in una zona già arida, altra preoccupazione degli autoctoni sono le zone per loro considerate sacre.

Un altro deposito importante citato dall’articolo è nella contea inglese della Cornovaglia (Cornwall).

Zone di provenienza del metallo

Il litio viene estratto in sei continenti e le stime indicano con un mercato triplicato una riserva di circa 185 anni.

Le compagnie minerarie han promesso l’avvio di ulteriori 20 siti di produzione in aggiunta agli attuali 16 ma la preoccupazione è che non saranno pronti in tempo, uno dei primi nuovi siti sarà in funzione dal 2019.

Anche se i pareri contrastanti indicano il contrario in quanto il CEO di Anglo American PLC Mr. Mark Cutifani è convinto che ci sarà presto una sovrapproduzione del litio (staremo a vedere …).

Il rincaro del litio non andrà ad incidere di molto

Anche se il prezzo del litio sale al 300 percento, i costi del pacco batterie aumenterebbero solo del 2 percento circa.

Ed anche se le aziende faticheranno un po’ per tenere il passo con la domanda, la corsa globale potrebbe non trovare mai riscontro nel prezzo finale di una Tesla o di un MacBook Pro, afferma Edward Spencer, consulente senior del ricercatore londinese CRU International Ltd.

” Il costo del litio è assolutamente nulla rispetto al prezzo complessivo del veicolo “, afferma Spencer.

Il litio è, come ha detto Elon Musk, “il sale sull’insalata”.

Ci si dovrà solo assicurare di avere una scorta costante.

Un altra incognita importante in questa corsa e che gioca un ruolo non da poco sarà il cobalto che ricordiamo attualmente più della metà viene estratto nelle miniere della Repubblica Democratica del Congo a condizioni che rasentano i diritti umani e la legalità…


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6 commenti su “Avremo bisogno di più litio!

  • scanred_x

    Articolo di Bloomberg davvero molto utile e approfondito.

    E condivido pienamente le osservazioni etiche e politiche (nel senso più alto di vita sociale e di diritti umani) espresse da Divah.

    A tal proposito (e ovviamente lo dico non già rivolto a noi in qualche modo “esperti”, ma per il grande pubblico dei lettori o di quelli che sui social spesso polemizzano ad arte su questo aspetto del litio) aggiungerei che anche l’estrazione e la lavorazione del petrolio e dei suoi derivati non è che siano particolarmente attenti ai diritti dei popoli: tra guerre, dittature, rapine, accaparramenti, distruzioni di case e coltivazioni, inquinamenti selvaggi e altro, nei Paesi in cui c’è la materia prima (in questo caso il petrolio o il gas) non è che resti molto… Con una differenza, già evidenziata dal grande Divah: il petrolio finisce, brucia e inquina fortemente bruciando o sul terreno di lavorazione, il litio e le batterie al litio possono essere e sono riciclate, con recuperi dei materiali pressoché globali… e non bruciano l’aria, ma immagazzinano energie che (possono essere e) sono rinnovabili…

    Inoltre, nel caso specifico di Tesla, buona parte del litio arriva da poco lontano la Gigafactory, in US stessa, come evidenziato dalla mappa di Bloomberg…

    non piccola differenza…

    🙂

    (ovviamente questo nulla toglie alla battaglia per i diritti dei popoli, di tutti i popoli, e del rispetto dei lavoratori, ovunque e in qualunque modo)

    Scan

  • AlessiaNet

    Molto bello e interessante questo articolo! Una cosa che però mi ha un po’ sconcertata è: se da qui al 2030 tutte le auto saranno elettriche con le batterie al litio, cosa si succederà quando finiranno le riserve? Va bene che da qui fino a quando finirà il litio nessuno di noi ci sarà più, ma sono comunque delle cose che devono essere prese in considerazione (come avremmo dovuto fare più di cent’anni fa quando di cominciava ad usare la benzina)…

  • Man

    grande DiV@h come sempre, bentornato, ci sei mancato.se posso aggiungere una considerazione personale sui metalli in gioco.il problema del litio è solo il fatto che la richiesta cresce più velocemente di quanto le compagnie minerarie riescano (o vogliano) aumentare i volumi di estrazione. la stabilizzazione si avrà presumibilmente quando il costo di approvvigionamento da riciclo fungerà da calmiere sui costi di estrazione; come accade con il petrolio con le varie tecnologie di estrazione, con la differenza che sul litio si parla di riciclo.il nickel e il cobalto invece subiranno un incremento della domanda e in conseguenza del costo; conseguenza ascensione del prezzo di tutti gli usi attuali, dagli acciai, le leghe speciali fino alla radioterapia e altre migliaia di cosette di uso quotidiano.però, essendo entrambi presenti nel ferro meteoritico, spacex potrebbe tornare utile  🤣 concludendo a mia opinione personale, la crescita inaspettatamente rapida della mobilità elettrica e del prossimo futuro accumulo di energia cambierà gli assetti finanziari mondiali e la geografia economica, quindi anche le nostre vite.P.S.: 18650 è il formato usato da anni in molti power bank in commercio; formato ormai standardizzato e industrializzato.

  • Alexxx

    Veramente molto interessante, grazie!Incuriosito ho cercato di scoprire quante batterie ci sono dentro il Powerwall 2.Ancora non ho trovato nulla, ma mi sono imbattuto in un interessante filmato in cui si dice che Tesla al posto del formato 18650 utilizza (o utilizzerà) il 2170 (fornitura Panasonic), che garantisce una maggiore densità di carica, ovvero una maggiore capacità di accumulo a parità di volume. Se non ho capito male si parla di un raddoppio della capacità di carica (da 3000 mAh a 6000 mAh) a fronte di un aumento del volume del 50%.https://www.youtube.com/watch?v=ga4L1w66AbUMi sono poi imbattuto in quest’altro video, in cui un buontempone si diverte a buttare giù dal tetto un modulo da 444 batterie di una Model S. Sconsigliato ai deboli di cuore…https://www.youtube.com/watch?v=c0IHNrW0QOA